Scandicci, mister Taccola a NC: «Saremo sul pezzo fino alla fine, vietato sedersi proprio ora»
Il campionato di Serie D entra ufficialmente nella sua fase più calda e decisiva, quel rush finale dove ogni pallone inizia a pesare il doppio e i margini d'errore si assottigliano drasticamente a sole sei giornate dalla conclusione della stagione regolare.
In questo momento cruciale, dove la condizione atletica e la tenuta mentale fanno la differenza tra il raggiungimento di un obiettivo e un’occasione sprecata, noi di Notiziariocalcio.com abbiamo fatto il punto della situazione in casa Scandicci. Lo abbiamo fatto con Mirko Taccola, tecnico della formazione toscana, attualmente ottava forza del girone E con 40 punti in classifica e reduce da una striscia di risultati che ne testimonia la grande solidità.
«Voglio essere onesto: sono soddisfatto, ma non fino in fondo», esordisce mister Taccola ai nostri microfoni. «Conosco bene il percorso che abbiamo intrapreso e so che probabilmente ci mancano dei punti che avremmo potuto conquistare con maggiore cattiveria; oggi potremmo giocarci un obiettivo molto più grande del pensiero iniziale, ovvero quello dei playoff. Evidentemente in alcune partite non siamo stati abbastanza bravi o fortunati, però nel complesso la squadra sta facendo grandi cose. Nelle ultime diciotto gare abbiamo perso solo una volta e veniamo da dodici risultati utili consecutivi, ma non abbiamo alcuna voglia di sedersi. Vogliamo dimostrare di essere sul pezzo fino alla fine».
Il prossimo impegno vedrà lo Scandicci impegnato sul campo del Trestina: «Sarà una gara molto ostica. Il Trestina ha costruito gran parte delle sue fortune proprio tra le mura amiche. È un campo difficile; noi siamo abituati a giocare sul sintetico, mentre lì troveremo un terreno che non ci agevolerà, ma cercheremo di farci trovare preparati anche a queste situazioni. Hanno 37 punti, che sono tanti: ci sarà da battagliare sabato».
Passando a un'analisi più generale sul vertice della classifica, chiediamo se il Grosseto sia davvero così superiore alla concorrenza: «È quello che il campionato sta dicendo chiaramente. Ci sono squadre che avrebbero potuto giocarsela meglio, come Prato, Siena e Seravezza, che dispongono di organici importanti. Tuttavia, il Grosseto ha dato fin da subito l’impressione di essere la compagine più preparata, anche dal punto di vista caratteriale. Hanno fatto un percorso netto, perdendo pochissimi punti, mentre tutte le altre hanno avuto quegli alti e bassi che hanno influenzato il cammino. A livello di organico, il Grosseto è la squadra più importante del campionato e lo vincerà per questo motivo».
Un dato statistico particolare riguarda la produzione offensiva in trasferta: solo 8 dei 31 gol totali sono arrivati lontano da casa. «Abbiamo segnato il primo gol fuori casa solo alla sesta trasferta, nella vittoria per 1-0 contro il Camaiore. Quegli otto gol, però, li abbiamo fatti fruttare al massimo ottenendo 15 punti. Abbiamo una difesa che subisce pochissimo: quando riusciamo a sbloccare il match, siamo bravi a portarlo in fondo. Al contrario, in casa, nonostante qualche rete in più, spesso non abbiamo tenuto il vantaggio anche contro squadre alla nostra portata e ci siamo fatti riprendere. Sono proprio quelli i punti che ci mancano».
In chiusura, Taccola delinea gli obiettivi per il brevissimo termine: «Cosa mi aspetto? Di fare quanto fatto finora: giocarci tutte le gare a viso aperto. Ai miei giocatori non ho mai parlato di salvezza, ma di giocarsi le partite punto su punto. Ero convinto di avere una squadra importante che potesse far bene in questo campionato. Ho detto ai ragazzi di divertirsi e di lottare, poi vedremo alla fine dove saremo arrivati. È imperativo non accontentarsi: abbiamo fatto un ottimo percorso e dobbiamo finire nel miglior modo possibile».