Retroscena Granoche: la Triestina aveva provato a strappare il "Diablo" al Pavia
Il valzer delle panchine estive regala da sempre intrecci affascinanti e colpi a sorpresa. E quest'anno, a poche settimane dal via ufficiale della nuova stagione dilettantistica, il mercato ci consegna già una storia dal sapore squisitamente romantico. La redazione di NotiziarioCalcio.com ha infatti raccolto nelle ultime ore un retroscena clamoroso che unisce le ambizioni della piazza pavese alla caccia al rilancio di una grande decaduta come la Triestina.
Come ormai noto ai più, Pablo "El Diablo" Granoche è ufficialmente il nuovo allenatore del Pavia. Il tecnico uruguaiano, reduce da una prima eccellente avventura da primo allenatore alla guida dell'Oltrepò, ha accettato la sfida del club lombardo, che lo ha annunciato con tutti i crismi proprio nella giornata dell'8 giugno. Fin qui la cronaca di una trattativa andata a buon fine. Ma dietro le quinte, si è consumato un vero e proprio intrigo di mercato.
Secondo le informazioni raccolte in esclusiva dalla nostra redazione, la Triestina avrebbe provato a inserirsi prepotentemente per cercare di riportare "a casa" uno dei suoi figli prediletti. La società giuliana, ancora scossa dalla recente e dolorosa retrocessione dalla Serie C alla Serie D, è alla disperata ricerca di un profilo di polso, giovane ma profondamente legato all'ambiente, per riaccendere l'entusiasmo della piazza e guidare l'immediata risalita.
L'identikit tracciato portava dritto al "Diablo". Da calciatore, Granoche è stato un leader e un beniamino assoluto della curva del "Nereo Rocco". Con la casacca della Triestina, vestita in due epoche diverse (dal 2007 al 2009 e poi nel triennio 2018-2021), l'attaccante uruguaiano ha segnato caterve di gol e siglato record storici, come la rete numero 1.000 della Serie B. Un nome che avrebbe letteralmente infiammato i tifosi e unito l'ambiente in un momento difficilissimo per il club.
Il tentativo di sgarbo, tuttavia, si è infranto contro le lancette dell'orologio. L'affondo della dirigenza giuliana è arrivato fuori tempo massimo. Granoche, professionista esemplare e uomo di parola, aveva ormai stretto la mano al direttore sportivo azzurro Mirko Raso e al dg Dieni. L'accordo tra l'ex attaccante del Chievo e il Pavia era di fatto già blindato, tanto da sfociare nell'attesa firma sui contratti e nel successivo annuncio ufficiale.
Il Pavia può così tirare un sospiro di sollievo e godersi il suo nuovo condottiero, blindato nonostante le sirene dal profumo di casa. Sotto l'ombra del Ponte Coperto si inizierà fin da subito a programmare una stagione in cui le ambizioni sono destinate ad alzarsi sensibilmente.
Mentre a Pavia si gettano le basi del progetto-Granoche, in casa Triestina prosegue l'estenuante "casting". Sfumato il ritorno romantico del bomber di Montevideo e detto addio ad Attilio Tesser (che ha appena firmato con la Reggiana), il club di proprietà della LBK Capital è ancora a caccia della nuova guida tecnica.
Il dg D'Aniello sta serrando i ranghi a livello societario – con il sempre più probabile e imminente ritorno di Daniele Delli Carri nelle vesti di direttore sportivo – ma l'orologio incombe. Servirà trovare al più presto il condottiero giusto per ritrovare l'entusiasmo perduto e provare a riportare il "Gabbiano" là dove merita di stare.
La redazione di NotiziarioCalcio.com continuerà a monitorare la situazione tenendovi aggiornati su tutti gli sviluppi.