Panchina Pavia: Granoche in pole, ma avanza la suggestione Joelson
Il mese di maggio si avvia alla conclusione e, archiviate le fatiche del campo, le società di Serie D stanno già pianificando la prossima annata. In casa Pavia Calcio 1911, i telefoni sono roventi. Dopo una stagione logorante culminata con la salvezza ottenuta soltanto ai playout contro il Breno e il conseguente addio ufficiale ad Antonio Filippini dello scorso 26 maggio, la dirigenza azzurra è attivamente al lavoro per individuare la nuova guida tecnica.
Secondo le indiscrezioni esclusive arrivate in queste ore alla redazione di NotiziarioCalcio.com, la scelta si starebbe restringendo a un entusiasmante testa a testa.
Al momento, in cima alla lista dei desideri del club di via Alzaia c'è Pablo Granoche. L'ex bomber con la garra charrua (miglior marcatore straniero di sempre in Serie B) ha appena vissuto un'ottima prima annata come primo allenatore in Serie D sulla panchina dell'Oltrepò, guidando nel Girone B quella che si è rivelata la rosa più giovane d'Italia. A metà maggio, la società oltrepadana e Granoche hanno ufficializzato l'addio a partire dal prossimo 1° luglio. Nonostante i rumors insistenti delle scorse settimane che lo accostavano al Palazzolo, il profilo del "Diablo" piace moltissimo al Pavia: carisma da vendere, idee fresche e un'ottima conoscenza recente del girone e delle dinamiche calcistiche del territorio. Granoche sembra il tassello perfetto per dare un'identità forte e propositiva a una squadra che ha assoluto bisogno di rilanciarsi.
Attenzione, però, alle sorprese, perché nel calcio le vie del cuore spesso si incrociano con quelle del mercato. L'alternativa forte a Granoche porta il nome di José Inácio Joelson. Si tratta di un nome che a Pavia non ha certo bisogno di presentazioni. Soprannominato "Penta", Joelson è stato uno dei grandi eroi della straordinaria "era Calisti", incantando il pubblico del Fortunati tra il 2002 e il 2004 e trascinando gli azzurri alla promozione in C1.
Dal punto di vista tecnico, l'opzione Joelson è tutt'altro che una semplice mossa nostalgica. Il mister brasiliano è reduce da un'eccellente annata alla guida della Real Calepina (anch'essa in Serie D), con cui ha raggiunto una preziosa e non scontata salvezza diretta chiudendo a 42 punti. Pochi giorni fa (il 26 maggio), la società bergamasca ha diramato il comunicato ufficiale della mancata conferma di Joelson, rendendo il tecnico formalmente libero di accasarsi altrove.
La dirigenza azzurra si trova ora davanti a un bivio affascinante. Da una parte l'energia travolgente di Pablo Granoche, pronto a fare un ulteriore step nella sua giovane carriera in panchina; dall'altra la competenza e l'amore per la piazza di Joelson, che tornerebbe nel club che lo ha consacrato nel grande calcio italiano.
La scelta definitiva è attesa a stretto giro di posta, in modo da poter iniziare subito a programmare il mercato estivo per costruire un Pavia che, per la stagione 2026/2027, non voglia più soffrire come nell'annata appena passata.