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Montegranaro, tocca a Urbinati in panchina. Ed è subito un esordio da film contro la "sua" Fermana

di Mariachiara Amabile

Il calcio, si sa, scrive sceneggiature che nemmeno il più fantasioso regista di Hollywood saprebbe immaginare. In casa Montegranaro, le ultime 48 ore sono state frenetiche: la sconfitta esterna contro la Jesina ha lasciato scorie pesanti, portando alle inevitabili dimissioni del tecnico Baldassarri. La società, costretta a riorganizzarsi in tempi record, ha deciso di affidarsi all'usato sicuro, o meglio, al carisma sicuro.

La notizia, rimbalzata in redazione pochi minuti fa, è che la guida tecnica della prima squadra è stata affidata, almeno fino a domenica prossima, a Gianluca Urbinati. Non un traghettatore qualunque, ma il leader del centrocampo gialloblù. Il trentottenne, nato a Fano ma fermano d'adozione calcistica, assumerà l'affascinante e complesso ruolo di allenatore-giocatore.

Se la nomina di un player-manager è già una notizia che stuzzica gli appassionati di statistiche, è il calendario a trasformare la cronaca in romanzo. Il debutto di Urbinati in panchina (e chissà che non sarà protagonista anche in campo) avverrà domenica prossima, 15 febbraio 2026, nientemeno che allo stadio "Bruno Recchioni". L'avversario? La Fermana, attuale capolista del campionato di Eccellenza marchigiana.

Per Urbinati non sarà una partita come le altre. Per sette lunghe stagioni, quel prato è stato il giardino di casa sua. Con la maglia dei canarini ha vinto campionati, ha scalato le categorie dai dilettanti fino al professionismo e ha indossato la fascia di capitano con un senso di appartenenza raro nel calcio moderno. È stato il leader di quella Fermana che sfiorò il sogno della Serie B attraverso i playoff, incarnando lo spirito di una tifoseria intera.
Domenica, però, non ci sarà spazio per i sentimentalismi, almeno al fischio d'inizio. La situazione del Montegranaro richiede pragmatismo: la squadra deve uscire dalle sabbie mobili e l'impegno è proibitivo. La Fermana sta dominando il torneo e viaggia spedita verso il ritorno in Serie D.

Urbinati si troverà a dover gestire i cambi e le tattiche mentre lotta in mezzo al campo contro il suo passato. La dirigenza del Montegranaro spera che proprio la sua "garra", quella che lo ha reso un idolo a pochi chilometri di distanza, possa trasmettere ai compagni la scossa necessaria per tentare l'impresa.

Sarà solo una soluzione ponte o l'inizio di una nuova carriera per il centrocampista marchigiano? Molto dipenderà dai novanta minuti di domenica. Di certo, vedere Urbinati entrare al "Recchioni", sedersi in panchina per compilare la distinta e poi allacciarsi gli scarpini per sfidare la Curva Duomo, sarà l'immagine copertina di questa giornata di Eccellenza.


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