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Imolese, accordo con Antonioli. Pronto un biennale ma c'è una condizione

di Anna Laura Giannini

In casa Imolese si lavora a fari spenti ma a ritmi serrati per gettare le basi della stagione 2026/2027, con il chiaro intento di mettersi alle spalle le recenti delusioni e riaccendere l'entusiasmo della piazza. Secondo quanto risulta alla redazione di NotiziarioCalcio.com, la società rossoblù avrebbe già individuato il condottiero a cui affidare le chiavi del rilancio tecnico, trovando un accordo di massima con un profilo di assoluta garanzia: Mauro Antonioli.

Tuttavia, prima di poter annunciare il proverbiale "fumata bianca", c'è un ostacolo dirimente da superare. L'intesa tra la dirigenza emiliana e il tecnico classe 1968 è infatti accompagnata da una condicio sine qua non: il contratto diventerà operativo ed efficace solo ed esclusivamente in caso di ripescaggio in Serie D. Sotto questo punto di vista, in società sono abbastanza sicuri di essere in ottima posizione in graduatoria per ritrovare immediatamente la categoria superiore.

Come ben sappiamo, l'Imolese è reduce da un'annata travagliata, culminata lo scorso maggio con la drammatica retrocessione ai playout arrivata ai tempi supplementari contro il Sasso Marconi al "Romeo Galli". Una ferita ancora fresca, che ha condannato i romagnoli all'Eccellenza. Il patron Giovanni Tarantino e il direttore Ulisse Savini, però, non si sono dati per vinti e stanno preparando scrupolosamente la documentazione necessaria per presentare domanda di riammissione alla massima categoria dilettantistica.

Il potenziale ritorno in rossoblù di Mauro Antonioli infiammerebbe senza dubbio l'ambiente. L'esperto allenatore nato a Milano conosce già benissimo Imola, avendo guidato la squadra in Serie C nella stagione 2022/2023. Antonioli è reduce dalla recente separazione formale con la Sammaurese a fine maggio (conclusasi con i ringraziamenti di rito da parte del club per il lavoro svolto) ed è uno specialista della categoria, forte di un curriculum che vanta esperienze illustri sulle panchine di Ravenna (con cui vinse il campionato di D in passato), Forlì, Fermana, Sambenedettese e Vigor Senigallia. Un profilo di carisma ed esperienza, perfetto per un progetto tecnico che punta a non fare la comparsa in "Quarta Serie".

Le prossime settimane saranno perciò di cruciale importanza. L'Imolese è alla finestra in attesa di capire quali saranno i verdetti della LND in merito ai posti vacanti e ai ripescaggi per completare l'organico della Serie D 2026/2027. Se le porte della Serie D dovessero riaprirsi d'ufficio, l'era "Antonioli-bis" potrà avere ufficialmente inizio. Qualora invece il club fosse costretto a disputare l'Eccellenza, le strade potrebbero separarsi definitivamente prima ancora di incrociarsi, costringendo la dirigenza a virare su altri profili (si è vociferato negli ultimi giorni anche di soluzioni interne o vecchie bandiere come "Rulo" Ferretti).

Vi terremo costantemente aggiornati su tutti i futuri sviluppi, in attesa di capire se questo "matrimonio" s'ha da fare.


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