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Dalla D alla Serie A: Manzi vola al Torino. È l'ennesimo talento cresciuto nel Rimini

di Massimo Poerio

Un altro giovane talento cresciuto nelle giovanili del Rimini trova la strada verso il calcio professionistico di alto livello. Questa volta è il turno di Enrico Manzi, difensore centrale nato nel 2008, che secondo quanto rivelato dalla redazione di NotiziarioCalcio.com ha siglato un accordo con il Torino. Per il giovane calciatore si tratta di un salto importante, che lo porta direttamente dalla Serie D al campionato di massima serie.

Il percorso di Manzi verso i granata passa attraverso la Sammaurese, formazione di quarta divisione dove il ragazzo era approdato dopo essere stato escluso dalla rosa dei professionisti del Rimini. Nonostante la giovane età e il contesto di categoria inferiore, il difensore è riuscito a mettersi in luce collezionando undici presenze nel campionato di Serie D e una partecipazione in Coppa Italia dello stesso livello. Prestazioni evidentemente sufficienti per attirare l'attenzione di numerose società di prestigio.

La competizione per assicurarsi le prestazioni del giovane difensore era accesa, ma alla fine è stata la società del presidente Cairo a prevalere sulle concorrenti. Secondo le informazioni raccolte, Manzi ha apposto la propria firma su un contratto della durata di tre stagioni con il Torino, che lo lega al club piemontese fino al 2028.

L'approdo di Manzi tra i professionisti della Serie A rappresenta un ulteriore tassello di una storia che racconta molto sulle capacità del settore giovanile romagnolo. Con questo trasferimento, salgono infatti a ventuno i ragazzi provenienti dalla formazione under 17 del Rimini della scorsa stagione che attualmente militano tra Serie A, Serie B, Serie C, Serie D ed Eccellenza. Un dato che assume proporzioni notevoli se si considera che la rosa completa contava venticinque elementi.

Si tratta di numeri che certificano la qualità del lavoro svolto sul campo dai giovani calciatori e dallo staff tecnico che li ha seguiti. La guida di quella squadra under 17 era affidata a Carlo Mandola, successivamente passato alla conduzione dell'under 19 per i primi mesi della stagione sportiva in corso.

Il dato statistico relativo alla dispersione dei talenti della nidiata 2007-2008 del Rimini assume contorni ancora più significativi se letto alla luce delle vicende societarie che hanno caratterizzato il club biancorosso. La capacità dimostrata dal vivaio romagnolo di formare giocatori in grado di inserirsi rapidamente in contesti professionistici di diverso livello rende ancora più amara la riflessione sul destino della società, che non ha potuto trattenere e valorizzare direttamente questi talenti nel proprio organico.

Il caso di Manzi si aggiunge quindi a una lista già corposa di giovani che hanno dovuto cercare altrove la continuità della propria carriera calcistica, trovando comunque spazio e opportunità in club distribuiti su tutto il territorio nazionale e attraverso le diverse categorie del calcio italiano. Un esodo che, se da un lato testimonia la validità del percorso formativo offerto dal settore giovanile del Rimini, dall'altro rappresenta una perdita significativa per il club stesso, impossibilitato a beneficiare direttamente del patrimonio tecnico che ha contribuito a creare.

Per Enrico Manzi si apre ora una nuova fase della carriera, con la sfida di inserirsi nel contesto di una società di Serie A e di confrontarsi con standard qualitativi e competitivi molto elevati. Il salto dalla quarta serie alla massima categoria rappresenta un passaggio importante, che richiederà al giovane difensore capacità di adattamento e crescita rapida. Le premesse, considerando l'interesse suscitato nonostante la giovane età e la militanza in Serie D, sembrano tuttavia incoraggianti.


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