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Badr Bayou si racconta a NC: «Vigasio, vogliamo la salvezza. Mi ispiro a Leão»

di Redazione Notiziario del Calcio

Il viaggio di Notiziariocalcio.com alla scoperta dei protagonisti più interessanti del calcio dilettantistico prosegue con un nuovo appuntamento dedicato ai giovani talenti che si stanno ritagliando uno spazio importante nel campionato di Serie D. Riflettori accesi oggi sul Vigasio e, in particolare, su uno dei suoi profili più promettenti: Badr Bayou.

L’attaccante classe 2006 è diventato in breve tempo un punto di riferimento per il reparto offensivo della formazione veneta, collezionando finora numeri di tutto rispetto con 10 reti e 5 assist messi a referto in 26 presenze complessive tra campionato e Coppa Italia.

Nonostante la giovane età, Bayou ha dimostrato una notevole resilienza, superando momenti di difficoltà fisica per rimettersi a disposizione della squadra nel momento cruciale della stagione. Lo abbiamo incontrato per fare il punto sul suo momento personale, sui gol più emozionanti della sua annata e sulle prospettive future del club.

Badr, tracciamo un bilancio della tua stagione fino a questo momento.

«Siamo partiti molto forte, sia come collettivo che io a livello individuale. Personalmente, però, ho dovuto affrontare un grave problema alla testa che mi ha penalizzato e rallentato nel mio percorso. Fortunatamente, grazie all'aiuto e al sostegno di tutti, siamo riusciti a riprenderci e a ritrovare la giusta condizione. Ora speriamo di chiudere l'anno nel migliore dei modi. Veniamo da una grande vittoria ottenuta la scorsa domenica e l'auspicio è quello di riuscire a sfruttare al massimo quest'onda positiva per le prossime sfide».

Se dovessi scegliere il gol più bello che hai segnato finora, quale indicheresti?

«Probabilmente quello contro l'Este o quello realizzato contro il Treviso. La rete contro il Treviso ha un valore particolare: oltre al bel gesto tecnico del colpo di testa, ho segnato contro una squadra che fino a quel momento aveva subito soltanto dodici gol. Anche la marcatura contro l'Este è stata speciale: ho preso palla a centrocampo e ho fatto quarantaquattro metri palla al piede prima di concludere».

La prossima gara vi vedrà impegnati sul difficile campo dell'Union Clodiense. Che clima si respira nello spogliatoio?

«Già durante la settimana stiamo percependo un ambiente molto positivo. C'è grande voglia di fare: tutti stiamo dando il massimo e lavoriamo con intensità, poi sarà come sempre il campo a parlare. Ho sensazioni positive, anche se siamo consapevoli del valore dei nostri avversari: sono secondi in classifica e sono molto forti, non credo serva aggiungere altro per descrivere la difficoltà dell'impegno».

C'è un calciatore in particolare a cui ti ispiri o che segui con attenzione?

«Rafael Leão mi piace parecchio. Apprezzo molto il suo modo di stare in campo, i suoi scatti repentini e quel suo stile di gioco che ricorda un po' quello dei calciatori brasiliani (ride, ndr)».

Quali sono i tuoi obiettivi personali e quelli che ti sei prefissato con la squadra da qui alla fine?

«L'obiettivo primario della squadra è raggiungere la salvezza il prima possibile. Credo davvero che ce la faremo perché il gruppo sta lavorando bene e con la giusta mentalità. I miei traguardi personali coincidono con quelli collettivi: voglio aiutare i miei compagni con qualche altro gol per arrivare quanto prima alla permanenza nella categoria. Sarebbe senza dubbio la soddisfazione migliore».


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