Ars et Labor Ferrara: dopo il fallimento sportivo spunta un nome per la panchina. Davide Marchini in pole per il post-Parlato
La polvere si è appena posata sulle macerie dell'ennesima delusione, ma a Ferrara il calcio non dorme mai. L'eliminazione nella semifinale dei playoff nazionali di Eccellenza contro la Santegidiese, arrivata in maniera inequivocabile con il ko di ieri e che bissa l'1-0 dell'andata, ha decretato un vero e proprio "fallimento" sportivo per il primo anno del progetto tecnico targato Ars et Labor. La prospettiva di affrontare un altro anno nell'inferno del quinto livello calcistico italiano, a quasi un anno dalla liquidazione giudiziale della vecchia gestione Tacopina, sta già scuotendo le fondamenta della nuova società estense.
In questo clima di inevitabile amarezza e rifondazione, la posizione di Carmine Parlato è finita subito sotto la lente d'ingrandimento. Il tecnico campano, arrivato a febbraio per risollevare un ambiente depresso, aveva compiuto un mezzo miracolo chiudendo la regular season con una grande striscia utile che aveva ricompattato la piazza. Tuttavia, il blackout totale nel doppio confronto contro gli abruzzesi ha riaperto i giochi. Nonostante lo stesso Parlato abbia dichiarato nel post-partita di sentirsi a casa e di voler riprovarci ("Qui mi sento a casa. La cosa più importante è creare presupposti per riportare la città in un'altra categoria"), le sirene del mercato raccontano di una dirigenza argentina che starebbe riflettendo su un clamoroso ribaltone per la prossima stagione.
Secondo le indiscrezioni raccolte in esclusiva dalla redazione di NotiziarioCalcio.com, il nome caldo, caldissimo, che circola in queste ore per sostituire Parlato è quello di Davide Marchini.
Sarebbe una scelta di fortissimo impatto emotivo e identitario. Marchini, ferrarese doc nato a Portomaggiore ed ex centrocampista che proprio con la maglia della SPAL ha mosso i primi passi, è un idolo incontrastato della tifoseria estense. La sua grinta, la famosa "vita da mediano" che lo ha portato a calcare i prestigiosi palcoscenici della Serie A con le maglie di Cagliari e Bologna, rappresenta esattamente quello spirito battagliero e "di categoria" che forse è mancato alla squadra nel momento topico della stagione.
Il profilo di Marchini, inoltre, è reduce da un'impresa sportiva di assoluto spessore. Subentrato lo scorso gennaio sulla panchina della Correggese, in una situazione complessa, ha guidato i biancorossi a una salvezza conquistata con le unghie e con i denti solo poche settimane fa, confermando le sue doti di motivatore e tattico.
Un "matrimonio", quello tra Marchini e l'Ars et Labor, che a ben guardare lo stesso tecnico aveva auspicato non più tardi di cinque mesi fa. Proprio all'inizio della sua avventura con la Correggese, infatti, l'ex centrocampista non aveva nascosto il suo viscerale legame con Ferrara, dichiarando pubblicamente: «Ma quanto avrei voluto allenare l'Ars et Labor».
Ora, con il progetto ferrarese costretto a resettare tutto dopo il fallimento della rincorsa alla Serie D, quelle parole potrebbero trasformarsi in profezia. Sostituire un allenatore navigato come Carmine Parlato non sarà semplice, ma affidare la panchina a Davide Marchini equivarrebbe a riaccendere immediatamente la fiammella della passione in una piazza giustamente esigente e scottata, ricompattando l'ambiente intorno a una figura che porta la maglia biancazzurra letteralmente cucita sulla pelle.
Restiamo in attesa degli sviluppi: le prossime ore saranno cruciali per capire se la dirigenza deciderà di dare continuità al lavoro di Parlato o se, di fronte all'ennesima ripartenza, deciderà di assecondare il richiamo della storia e del tifo riportando a casa il suo figliol prodigo.