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Verso la Serie D: Ilvamaddalena e Pietralunghese pronte al primo round allo "Zichina"

di Alessandra Galbussera

Il grande giorno è alle porte. Centottanta minuti separano l'Ilvamaddalena e la Pietralunghese dal paradiso calcistico della Serie D 2026/2027. Domenica 7 giugno, alle ore 16:30, lo stadio Comunale "Salvatore Zichina" – incastonato nell'incantevole cornice della Maddalena – aprirà i battenti per il primo atto della finalissima degli spareggi nazionali di Eccellenza. Un confronto inedito ed emozionante tra Sardegna e Umbria, che decreterà quale delle due formazioni coronerà una post-season vissuta fin qui da assolute protagoniste. Oltre al prestigio sportivo, in terra sarda si guarda a questo match con particolare interesse: l'eventuale salto di categoria dei biancocelesti libererebbe infatti slot preziosi per i ripescaggi nelle categorie inferiori regionali, a partire dalla Villacidrese.

I padroni di casa dell'Ilvamaddalena sbarcano a questo appuntamento conclusivo cavalcando un'onda di entusiasmo irrefrenabile. I ragazzi guidati dal tecnico Gianluca Favarin hanno letteralmente dominato il primo turno nazionale contro il blasonato Viareggio: dopo il prezioso 1-1 strappato all'andata in Toscana, i "Leoni" maddalenini hanno travolto i bianconeri al ritorno con un perentorio 4-1 casalingo, dimostrando una superiorità schiacciante sia dal punto di vista tecnico che mentale.

Il presidente Enzo Del Giudice ha suonato la carica, chiamando a raccolta un pubblico che si preannuncia caldissimo e determinante. La squadra, trascinata in campo dall'esperienza di elementi offensivi come De Cenco e dalla verve di un gruppo profondamente unito, ha l'obiettivo storico di diventare l'ottava formazione isolana a conquistare la Serie D passando per la lotteria dei playoff. Nelle precedenti tre promozioni in D, l'Ilva aveva sempre staccato il pass vincendo direttamente il campionato: questa volta la strada è più tortuosa, ma il traguardo è ugualmente vicino.

Se l'Ilvamaddalena impressiona per la forza d'urto, la Pietralunghese incarna perfettamente l'essenza del cinismo e della resilienza. La formazione perugina arriva sull'isola forte di una qualificazione ottenuta al cardiopalma contro i marchigiani della Fermana.

Dopo aver vinto la finale regionale umbra contro il Tavernelle, i rossoblù sembravano avere in pugno il primo turno nazionale in virtù del 2-0 dell'andata al "Martinelli". Nella delicata gara di ritorno, però, la Fermana è riuscita a rimontare lo svantaggio pareggiando i conti con una rete letale al 91' di Carmona, condannando la sfida prima ai tempi supplementari e poi ai calci di rigore. Proprio nel momento più drammatico, la truppa umbra non è crollata: la parata decisiva del portiere Abibi su Petronelli e la freddezza di Pauselli nell'ultimo penalty della serie a oltranza hanno fatto esplodere di gioia i tifosi giunti in trasferta, regalando la finalissima a un gruppo dalla tempra d'acciaio.

Il fischio d'inizio allo "Zichina" di La Maddalena è fissato per le 16:30 di domani, domenica 7 giugno. La Lega Nazionale Dilettanti ha designato per la delicatissima sfida un direttore di gara veneto: fischierà l'arbitro Mauro Gjini della sezione di Vicenza.

Il format non prevede appelli fuori dal doppio confronto. La prima battaglia in Sardegna risulterà cruciale per rompere gli equilibri e indirizzare la qualificazione, in vista dell'altrettanto decisivo ritorno in programma domenica 14 a campi invertiti, in quel di Pietralunga. Come da consuetudine regolamentare per i playoff dilettantistici, in caso di parità nel punteggio aggregato al termine delle due sfide, si procederà con i tempi supplementari ed eventualmente i calci di rigore.

Il mare della Sardegna contro le colline dell'Umbria. Ilvamaddalena e Pietralunghese scaldano i motori: le porte del paradiso della Serie D stanno per aprirsi.


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