Vecchia Lucchese, l’ultimo bene all’asta: crolla il prezzo del Granduca ma nessuno lo vuole
Il percorso fallimentare della Lucchese 1905 si arricchisce di un nuovo, cruciale capitolo legato alla liquidazione dei suoi beni residui. Il prossimo 18 giugno è stata infatti fissata la terza vendita all'incanto per l'unica proprietà immobiliare ancora presente nel patrimonio della società dichiarata fallita nel maggio 2025: si tratta di una quota pari al 25% dell'ex Hotel Granduca, situato a San Giuliano Terme.
Il curatore fallimentare Claudio Del Prete, con l’avallo del giudice Giulia Simoni, ha stabilito una nuova base d'asta pari a 438.750 euro. Una cifra sensibilmente ridotta rispetto ai precedenti tentativi, partiti inizialmente da 780mila euro per poi scendere a 585mila. Nonostante il ribasso, l'attenzione degli investitori sembra latitare, alimentando il timore di un ulteriore flop che porterebbe il valore verso i 250mila euro.
L'immobile in questione, un tempo valutato ben 4,1 milioni di euro, era stato inserito nel capitale del club per giustificare aumenti di valore senza un reale versamento di liquidità. Oggi, quella struttura su tre piani composta da 32 camere doppie versa in stato di abbandono e richiederebbe interventi di bonifica e ristrutturazione estremamente onerosi per qualsiasi potenziale acquirente interessato al rilancio turistico.
Parallelamente alle vicende immobiliari, prosegue l'intensa attività di recupero crediti portata avanti dal curatore. Negli ultimi mesi sono stati recuperati altri 250mila euro, che si sommano agli 850mila già incassati dalla Lega Pro per diritti televisivi e minutaggi. L’attivo totale della procedura è così salito a circa 1,2 milioni di euro, una cifra che però appare ancora distante dal coprire il pesante passivo accumulato.
Il debito complessivo della società sfiora infatti i 5 milioni di euro. Secondo le stime attuali, le somme recuperate permetteranno di soddisfare pienamente soltanto i creditori privilegiati, mentre i restanti soggetti potrebbero ricevere solo il 50% di quanto spettante. La complessità della situazione debitoria ha spinto la Procura ad approfondire i passaggi di proprietà che hanno preceduto il crollo definitivo.
Le indagini degli inquirenti si stanno concentrando sulle dinamiche che hanno portato al dissesto, analizzando quattro diversi cambi al vertice della società. Il curatore Del Prete ha già depositato una dettagliata relazione sullo stato di crisi, documento che ha portato all'iscrizione nel registro degli indagati di alcune persone coinvolte nella gestione del club rossonero prima del gennaio 2025.
Il panorama che emerge è quello di un intreccio burocratico e finanziario che ha pesato drammaticamente sulla storia recente della Lucchese. Mentre si attende l'esito dell'asta di giugno presso l'Istituto Vendite Giudiziarie, l'inchiesta giudiziaria promette di fare luce sulle responsabilità di un crac che ha lasciato ferite profonde nel tessuto sportivo e imprenditoriale della città di Lucca.