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Un'Arconatese cinica batte la Caronnese e conquista la Serie D

di Alessandra Galbussera

Il verdetto del campionato di Eccellenza lombarda 2025-2026 arriva sotto un cielo plumbeo, in una domenica che il Comunale di Caronno Pertusella ricorderà a lungo. L'Arconatese si impone per 1-0 sulla Caronnese nell'incontro di punta della trentaduesima giornata, approfittando contestualmente del passo falso della Solbiatese per laurearsi matematicamente campione e conquistare la tanto agognata promozione in Serie D. Una vittoria di misura, sofferta, strappata con la determinazione tipica delle grandi occasioni, contro una Caronnese che ha disputato una delle sue migliori prove stagionali senza raccogliere quanto il campo avrebbe forse meritato.

La partita, diretta dal signor Francesco Tasso di Macerata con la collaborazione degli assistenti Matteo Maria Orsogna di Milano e Gabriele Terlizzi di Bergamo, si è disputata davanti a un pubblico numeroso e partecipe fin dal primo minuto, consapevole del peso specifico della posta in palio.

Le due squadre impiegano la prima mezz'ora per saggiare le rispettive forze senza concedersi eccessivamente: le linee difensive si rivelano attente e organizzate, ogni tentativo di penetrazione viene sistematicamente neutralizzato prima ancora che possa trasformarsi in pericolo concreto. Il gioco è piacevole da seguire, equilibrato in ogni zona del campo, e il pubblico apprezza la qualità tecnica espressa da entrambe le formazioni.

Il primo squillo degno di nota arriva al 29': Vavassori sfrutta un'ottima sponda di Scapinello e costringe il portiere rossoblu Paloschi a un intervento in tuffo sulla corta distanza, in piena mischia. Una grande parata che tiene inviolata la porta di casa. L'Arconatese ci prova, la Caronnese risponde.

È il turno dei padroni di casa al 40': Di Quinzio si porta sul vertice alto dell'area avversaria e libera un tiro potente e angolato, che l'estremo difensore ospite Santulli riesce a respingere in modo quasi istintivo. Ancora nulla di fatto, ma il copione si fa più intenso. Nel finale di tempo è ancora Santulli a rendersi protagonista di un intervento prodigioso sulla linea di porta, frutto di un rocambolesco rimpallo: il portiere dell'Arconatese si conferma decisivo nei momenti chiave.

Si va al riposo sullo 0-0, risultato che rispecchia fedelmente l'andamento della prima frazione.

La seconda metà di gara si apre con i padroni di casa all'attacco. Al 12' Vitofrancesco calcia al volo sfiorando il palo: una grande occasione che va a vuoto per una questione di centimetri. Cinque minuti dopo è ancora lui a innescare un'azione pericolosa, lanciando Di Quinzio che entra in area e calcia; il pallone arriva sui piedi di Cannizzaro, che però non riesce ad angolare e manda alto sopra la traversa.

La Caronnese preme, crea, spreca. E al 23' della ripresa — al 68' complessivo — arriva la doccia fredda. Su una punizione battuta da Scapinello dalla fascia sinistra, a seguito di un contatto giudicato falloso dall'arbitro tra i fischi polemici dei locali, Vavassori si avventa sul pallone e con un tiro ravvicinato non lascia scampo a Paloschi: 0-1. Una rete che pesa come un macigno, firmata dall'uomo che nel primo tempo aveva già fatto tremare il palo della porta rossoblu.

La Caronnese non si arrende e riversa in campo tutto ciò che ha. Al 29' una bella azione corale si conclude con Di Quinzio al tiro, ma la retroguardia dell'Arconatese riesce a sventare il pericolo per un soffio. Al 32' il neo entrato Colombo intercetta un cross di Sorrentino ma non riesce ad agganciare il pallone nel modo giusto. Il forcing rossoblu si intensifica negli ultimi minuti: al 42' Sorrentino sfiora il palo di testa su cross di Di Quinzio; due minuti dopo è ancora Colombo a calciare alto da buona posizione; al 46' Vitofrancesco su punizione accarezza la traversa, beffato ancora una volta dal legno e dalla sfortuna.

Sei minuti di recupero concessi dall'arbitro non bastano alla Caronnese per raddrizzare una serata storta. Il triplice fischio finale sancisce la vittoria dell'Arconatese e, insieme a essa, la matematica certezza del titolo.

L'Arconatese, allenata da Giovanni Livieri, sale così di categoria con pieno merito, approfittando della contemporanea sconfitta della Solbiatese per blindare il primo posto con giornate di anticipo. Ai biancorossi vanno i complimenti per una promozione che premia un'intera stagione di lavoro e sacrifici.

La Caronnese di mister Michele Ferri, pur uscendo sconfitta, può guardare al futuro con fiducia: la prestazione offerta al Comunale è stata di quelle da incorniciare, il che lascia ben sperare in vista della corsa playoff che i rossoblu sono chiamati a proseguire con rinnovata determinazione.

Il tabellino

Caronnese - Arconatese 

Caronnese: Paloschi; Vaghi (28' st Colombo), Vitofrancesco, Ortelli, Galletti (9' st Tumino); Sorrentino, Malvestio, Corno; Ghibellini (28' st Cerreto), Di Quinzio, Cannizzaro. A disposizione: Vergani, Terrini, Dilernia, Cappi, El Fkak, Inviti. All.: Michele Ferri.

Arconatese: Santulli; Tirapelle, Ginaziri, Cavagna, Luoni; Alberton, Vavassori, Menegazzo; Silvano (39' st Paparella), Scapinello, Nigro (36' st Mezzanzanica). A disposizione: Pedotti, Donizzetti, Zocco, Villari, Medici, Arpino, Morelli. All.: Giovanni Livieri.

Arbitro: Francesco Tasso di Macerata

Assistenti: Matteo Maria Orsogna di Milano e Gabriele Terlizzi di Bergamo

Rete: 23' st Vavassori (A).

Ammoniti: Tirapelle, Vavassori, Silvano, Mezzanzanica (tutti A).

Recupero: 1' pt, 6' st.


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