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UFFICIALE: L'Angri cambia proprietà: Baraldi rileva il club grigiorosso

di Ermanno Marino

Il sodalizio grigiorosso di Angri apre una nuova fase della propria storia. Questa mattina, presso lo studio notarile Annunziata di Napoli, è stato formalizzato il passaggio di proprietà del club: Fabio Baraldi, amministratore delegato della HBF Holding, ha rilevato le quote societarie fino ad oggi detenute dal duo Anellucci-Giorgi e dal reggente Gianni Tuosto, assumendo così la guida dell'istituzione calcistica campana.

L'operazione si concretizza in un frangente sportivamente delicato. La squadra è attesa da una trasferta di assoluto rilievo sul campo di Santa Maria, incontro che potrebbe rivelarsi determinante nell'economia del finale di stagione. La coincidenza tra il cambio ai vertici societari e l'avvicinarsi di una gara così significativa carica l'evento di ulteriore peso simbolico, sottolineando come la nuova proprietà intenda fin da subito essere protagonista anche nelle fasi più decisive del percorso agonistico.

Baraldi ha affidato alle sue prime dichiarazioni ufficiali il senso di una scelta che definisce anzitutto come un atto di fiducia verso una realtà radicata nel territorio: "Prendere l'Angri oggi è un atto di fede e di coraggio. Ciò che esiste davvero sono i tifosi e la straordinaria passione del popolo grigiorosso". Parole che tracciano fin da subito le coordinate valoriali del nuovo corso, incentrate sul legame profondo tra la squadra e la propria comunità.

Sul fronte organizzativo, il nuovo proprietario non ha nascosto la complessità del cantiere che si trova ad aprire: "Tutto il resto è da costruire: c'è da riorganizzare, pianificare e dare una nuova struttura solida al futuro di questa società". Un'analisi lucida che non lascia spazio a facili ottimismi, ma che delinea con chiarezza la necessità di intervenire con metodo su ogni aspetto della struttura societaria.

L'approccio che Baraldi intende adottare sembra rifuggire dalla retorica degli annunci, privilegiando invece la concretezza operativa: "È una presa di coscienza importante, che mi porterà a lavorare con serietà e determinazione, nel silenzio, mettendo sempre i fatti davanti alle parole". Una dichiarazione d'intenti che colloca il nuovo vertice societario in una posizione di sobrietà gestionale, lontana dalla spettacolarizzazione spesso associata ai cambi di proprietà nel calcio dilettantistico e semi-professionistico.

L'obiettivo dichiarato è il recupero di stabilità e credibilità, con la consapevolezza che il tessuto di tifosi e la forte identità territoriale rappresentano il patrimonio più autentico su cui edificare qualsiasi progetto futuro. "Da oggi si apre una nuova pagina: fatta di lavoro, sacrificio e rispetto per questi colori. L'Angri riparte, insieme al suo popolo", ha concluso Baraldi, sintetizzando in poche parole la visione con cui intende guidare la rinascita del club.


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