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Tribiano, cambio in panchina: esonerato Furgeri, arriva Lucchi Tuelli

di Alessandra Galbussera

Il Tribiano volta pagina e lo fa con una decisione che segna una svolta importante nel percorso della stagione in corso. La società milanese ha annunciato la conclusione del rapporto professionale con Oscar Furgeri, che nelle ultime settimane aveva guidato la prima squadra dalla panchina. Insieme al tecnico principale, lasciano il club anche il vice allenatore Luca Maggioni e il team manager Fulvio Rovati, figure che hanno condiviso con Furgeri l'esperienza alla guida del gruppo.

Nel comunicato ufficiale, il Tribiano ha voluto esprimere riconoscenza verso i tre professionisti che hanno concluso la loro avventura con i colori sociali. Il club ha ringraziato Furgeri per la professionalità e l'impegno dimostrati durante i mesi trascorsi alla guida della squadra, parole di stima che si estendono anche a Maggioni e Rovati, destinatari di un sentito apprezzamento per il lavoro svolto nel loro ambito di competenza.

La separazione rappresenta tuttavia solo una faccia della medaglia di questa giornata di cambiamenti. Contestualmente all'annuncio dell'esonero, infatti, la dirigenza del Tribiano ha comunicato il nome del nuovo responsabile tecnico chiamato a raccogliere il testimone e a inaugurare quella che viene definita una nuova fase progettuale. La scelta è ricaduta su Marco Lucchi Tuelli, figura ben nota nell'ambiente calcistico lombardo e professionista di consolidata esperienza nella categoria.

Il curriculum del neo-allenatore del Tribiano parla chiaro e testimonia un percorso di tutto rispetto nelle serie dilettantistiche regionali. Lucchi Tuelli vanta esperienze significative con diverse formazioni del territorio, avendo seduto sulle panchine di Offanenghese, Soncinese e Codogno, club nei quali ha lasciato il segno costruendo squadre competitive e ben organizzate. L'ultima esperienza prima dell'approdo al Tribiano è stata quella con la Trevigliese, avventura conclusa al termine della scorsa stagione con un risultato di prestigio: la qualificazione ai playoff, traguardo che certifica la capacità del tecnico di portare le proprie squadre a lottare per posizioni di vertice.

L'ingaggio di un allenatore dal profilo così definito non è casuale, ma risponde a una precisa strategia societaria. Il Tribiano, nel dare il benvenuto al nuovo mister, ha chiarito le proprie intenzioni per il futuro immediato e di medio termine. La società ha infatti accompagnato l'annuncio con un augurio di buon lavoro rivolto a Lucchi Tuelli, sottolineando al contempo la volontà di aprire una fase caratterizzata da rinnovamento e crescita. Obiettivi ambiziosi che tradiscono l'intenzione della dirigenza di non accontentarsi, ma di consolidare le ambizioni della prima squadra attraverso un progetto tecnico strutturato e di respiro.

Il cambio in panchina giunge in un momento delicato della stagione, quando ogni punto in palio assume un peso specifico rilevante e le scelte tecniche possono fare la differenza tra il raggiungimento degli obiettivi prefissati e una conclusione al di sotto delle aspettative. La scommessa del Tribiano su Marco Lucchi Tuelli appare però ben ponderata: l'esperienza accumulata dal tecnico in contesti analoghi, la conoscenza approfondita del calcio dilettantistico lombardo e la dimostrata capacità di valorizzare le rose a disposizione rappresentano credenziali importanti per affrontare la seconda parte del campionato con rinnovate ambizioni.

Per Lucchi Tuelli si apre una nuova sfida professionale, l'occasione di mettersi alla prova in un ambiente che dimostra di avere progetti definiti e la volontà di investire sul proprio futuro calcistico. Il tecnico avrà il compito di assimilare rapidamente le caratteristiche del gruppo a disposizione, di imporre la propria filosofia di gioco e di ricompattare un ambiente che inevitabilmente risente dei cambiamenti in atto. La sua esperienza sarà determinante per gestire questo delicato passaggio, mantenendo alta la concentrazione della squadra sugli obiettivi di campo.

Dal canto suo, il Tribiano si presenta a questa nuova fase con l'intenzione di costruire qualcosa di duraturo, non limitandosi a un semplice intervento tampone ma progettando un percorso di medio periodo. Le dichiarazioni ufficiali non lasciano spazio a interpretazioni: la società punta al consolidamento delle proprie ambizioni, un'espressione che sottintende obiettivi importanti e la determinazione a raggiungerli attraverso scelte tecniche mirate e una programmazione accurata.

Il calcio dilettantistico vive di questi passaggi, di questi momenti in cui società e allenatori si incontrano con aspettative reciproche e con la comune volontà di costruire risultati. La storia recente di Marco Lucchi Tuelli suggerisce che il Tribiano ha scelto un professionista capace di valorizzare i gruppi che gli vengono affidati, mentre la società milanese offre al tecnico una piattaforma ambiziosa su cui lavorare. Gli ingredienti per un sodalizio proficuo ci sono tutti: ora spetterà al campo confermare le premesse di questa unione.


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