Taranto, mister Danucci: «Mi aspetto il sold-out, Taranto è con noi e le responsabilità aumentano»
Il Taranto si appresta a vivere uno dei momenti più significativi della sua attuale annata sportiva, con l’andata della finale di Coppa Italia Eccellenza ormai alle porte.
Alla vigilia del confronto contro il Bisceglie, che avrà luogo allo stadio Italia di Massafra, il tecnico Ciro Danucci ha analizzato lo stato di forma dei suoi ragazzi, sottolineando l’importanza strategica di questa competizione. I rossoblù si presentano a questo appuntamento cruciale sull'onda dell’entusiasmo, reduci da un filotto di tre successi consecutivi che hanno ridato smalto e convinzione al progetto tecnico.
«Veniamo da tre vittorie consecutive. Prima la qualificazione alla finale di Coppa Italia, poi le gare con Mola e Galatina, utili per arrivare pronti a questa finale», ha ricordato l'allenatore, evidenziando come il percorso di avvicinamento sia stato gestito nel migliore dei modi per garantire la massima competitività nel momento del bisogno.
Il calore della piazza jonica sarà un fattore determinante per la sfida di domani, con una cornice di pubblico che si preannuncia caldissima. L'allenatore non nasconde quanto il sostegno della tifoseria possa rappresentare sia una spinta che un onere professionale per il gruppo squadra. «Mi aspetto il sold-out, Taranto è con noi e questo aumenta le responsabilità. Le finali si preparano da sole, si affrontano le squadre migliori», ha commentato Danucci, mostrando consapevolezza della pressione che gravita attorno al club. Nonostante il valore degli avversari, il tecnico ha voluto ribadire la forza della propria compagine, ricordando anche i successi prestigiosi già ottenuti nel corso del torneo. «Il Bisceglie è forte, ma lo siamo anche noi. A settembre abbiamo eliminato il Brindisi, una delle formazioni più accreditate», ha aggiunto, rivendicando con orgoglio la qualità del cammino fatto finora.
La gestione tattica e mentale del doppio confronto sarà, secondo Danucci, l'ago della bilancia per l'assegnazione del trofeo. Con una sfida che si snoda su due atti, la capacità di mantenere i nervi saldi e minimizzare le sbavature diventerà fondamentale per il passaggio del turno. «Si gioca nell’arco di 180 minuti e questo è solo il primo tempo. Passerà chi sbaglierà di meno», ha spiegato il mister, cercando di smorzare l'ansia da prestazione immediata. Anche l'ordine delle partite, con il ritorno previsto al Ventura, non sembra spaventare la guida tecnica jonica: «Il ritorno al Ventura può sembrare un vantaggio per loro, ma non deve condizionarci». La concentrazione degli avversari sarà massima, poiché anche per il Bisceglie il successo in coppa rappresenta un trampolino di lancio fondamentale verso la quarta serie nazionale.
Per quanto riguarda le scelte di formazione, permangono alcuni dubbi legati alle condizioni fisiche di alcuni elementi chiave della rosa. Lo staff sanitario sta monitorando attentamente alcuni acciacchi dell'ultimo minuto prima di sciogliere le riserve definitive. «Deciderò dopo la rifinitura. La squadra sta bene, anche se Incerti non è al top e ha svolto un esame ecografico. Losavio ha accusato un leggero risentimento con il Galatina e valuterò nelle prossime ore», ha rivelato Danucci. Tuttavia, la profondità dell'organico e l'affidabilità dei portieri permettono al tecnico di dormire sonni tranquilli. «In porta sia Martinkus che Mastrangelo mi danno garanzie», ha assicurato, sottolineando inoltre l'apporto prezioso dei giovani talenti che si sono messi in luce negli ultimi mesi, creando una competizione interna sana che permette a diversi elementi di contendersi una maglia da titolare.