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SPAL, Parlato lancia la sfida al Russi: «Dobbiamo vincere anche senza il bel gioco»

di Redazione Notiziario del Calcio

La marcia della SPAL verso la trasferta di Russi è segnata da una parola d’ordine chiara: pragmatismo. Il tecnico Carmine Parlato, intervenuto nella conferenza stampa della vigilia, ha voluto tenere altissima la tensione nel gruppo biancazzurro, nonostante la boccata d'ossigeno arrivata con il successo di domenica scorsa. La sfida che attende i ferraresi non è delle più semplici, dato che si troveranno di fronte una compagine romagnola in salute, capace di raccogliere tredici punti nelle ultime cinque uscite.

Proprio il clima che si respira all'interno dello spogliatoio è stato uno dei primi temi affrontati dall'allenatore. La vittoria contro l'Osteria Grande ha certamente riportato un pizzico di serenità, ma guai a considerare il percorso in discesa. Il programma settimanale è stato rispettato alla lettera, con un occhio di riguardo sia alla tenuta atletica che alla correzione di quelle sbavature tattiche che ancora affliggono la squadra.

«È stata una settimana di lavoro svolta secondo un programma già prestabilito, sia sotto l’aspetto tecnico-tattico sia fisico. Stiamo cercando di limare fisicamente e individualmente la situazione di ogni giocatore per farli arrivare nelle condizioni migliori nella partita della domenica» ha spiegato il tecnico, evidenziando come ogni seduta sia stata finalizzata all'ottimizzazione delle risorse a disposizione per presentarsi al meglio al fischio d'inizio.

Un passaggio fondamentale della sua analisi ha riguardato la gestione dell'errore. Parlato non tollera la recidività e chiede ai suoi ragazzi una crescita costante sotto il profilo dell'attenzione. Per l'allenatore, sbagliare fa parte del percorso di crescita, a patto che non si tratti sempre della medesima mancanza di concentrazione.

«La correzione degli errori va sempre fatta perché ritengo sia meglio fare un altro errore piuttosto che ripetere ancora quello fatto in precedenza, altrimenti si perde solo tempo. I ragazzi danno sempre massima disponibilità e hanno lavorato bene» ha sottolineato con fermezza, lodando l'impegno dei suoi calciatori ma chiedendo loro un salto di qualità nella gestione dei momenti critici della gara.

Per quanto riguarda l'infermeria, la situazione resta in divenire. Ci sono elementi che stanno ancora seguendo un percorso personalizzato per rientrare a pieno regime nel gruppo. Si tratta di pedine che potrebbero risultare fondamentali nel lungo periodo, ma per le quali lo staff medico non vuole forzare i tempi di recupero, onde evitare ricadute che complicherebbero ulteriormente il quadro.

«Barazzetta e Stoskovic stanno lavorando a parte, facendo un lavoro specifico con lo staff medico. Stanno avendo dei miglioramenti, anche se non sono ancora al 100%» ha puntualizzato il mister, lasciando intendere che le scelte per la formazione titolare terranno conto della condizione fisica reale di ogni singolo componente della rosa.

La psicologia del post-vittoria è un altro terreno insidioso che Parlato sta cercando di bonificare. La tendenza a rilassarsi dopo un successo è un rischio che la SPAL non può permettersi di correre, specialmente in una categoria dove la continuità è l'unica vera chiave per scalare la classifica e raggiungere gli obiettivi prefissati dalla società.

«Dipende tutto dal discorso mentale. Noi viviamo dei tre punti settimanali e, in automatico, nella nostra testa c’è più serenità. Non bisogna però fare l’errore di pensare che abbiamo fatto qualcosa, perché non abbiamo fatto un bel niente; abbiamo solamente vinto una partita, che era il nostro dovere» ha ammonito severamente il tecnico, ricordando a tutti che il lavoro duro ricomincia ogni martedì senza guardarsi indietro.

Il Russi, prossimo avversario dei biancazzurri, viene descritto come un ostacolo di alto livello. La loro striscia positiva non è frutto del caso, ma di un'organizzazione di gioco collaudata che permette loro di creare numerose occasioni da gol. Affrontarli richiederà una SPAL cinica e pronta alla sofferenza, capace di leggere le varie fasi del match con maturità.

«Affronteremo sicuramente una squadra organizzata, che ha un trend di quattro partite vinte. È una squadra che gioca, che crea e che in questo momento, mentalmente e a livello di punti, ha ottenuto il massimo. Noi abbiamo un solo obiettivo: portare a casa i tre punti, è un crocevia importante» ha dichiarato Parlato, preparando l'ambiente a una vera e propria battaglia sportiva.

In questa ottica, la bellezza del gioco passa in secondo piano rispetto all'efficacia del risultato. Il tecnico ha esortato i suoi a saper "sporcare" la partita se necessario, adattandosi alle caratteristiche di un campionato che spesso richiede più muscoli e nervi che non ricami tecnici. La capacità di calarsi nella realtà della categoria è considerata un requisito imprescindibile.

«Dobbiamo credere nella prestazione e nel portare a casa i tre punti anche senza un bel gioco e una buona costruzione. Adattiamoci alla categoria quando troviamo delle difficoltà, che siano di campo, di avversari, di clima, di tifosi. Dobbiamo mettere le scarpe giuste e la testa giusta in quel tipo di partita» ha proseguito l'allenatore, indicando la via per superare le ostilità ambientali.

Infine, un'ultima riflessione sul binomio inscindibile tra fisico e mente. Secondo Parlato, non può esistere l'uno senza l'altra: una gamba forte ha bisogno di una testa lucida per decidere in frazioni di secondo, così come una grande determinazione necessita di un supporto atletico che non venga meno negli ultimi minuti della sfida.

«Credo vadano entrambe di pari passo. Se non si ha una condizione fisica ottimale non riesci a smarcarti, non riesci a concludere, a fare la fase difensiva. Commettiamo ancora tanti errori. Questa squadra deve fare di più nella concretezza del risultato» ha concluso il mister, fissando l'asticella delle aspettative per la trasferta romagnola.


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