SPAL, mister Di Benedetto: «Oggi ho visto venti guerrieri, abbiamo acceso la scintilla per l'obiettivo»
Il successo ottenuto sul campo del Massa Lombarda segna un punto di svolta per la SPAL, che sembra aver finalmente ritrovato quella determinazione necessaria per scacciare i fantasmi delle ultime settimane. Al termine della sfida vinta per 1-3, mister Stefano Di Benedetto ha espresso profonda soddisfazione per la prova di maturità dei suoi uomini, sottolineando come la squadra abbia saputo interpretare correttamente una gara che nascondeva diverse insidie tattiche e ambientali. Il tecnico ha evidenziato l'ottimo approccio iniziale, simboleggiato dal legno colpito da Cozzari, e la capacità di non farsi abbattere dal momentaneo pareggio avversario, arrivato in modo del tutto inaspettato visto l'andamento del gioco. "Credo che oggi abbiamo fatto una bella prestazione al cospetto di un avversario fastidioso e ben schierato", ha commentato l'allenatore, lodando la reazione immediata che ha portato al nuovo vantaggio e alla successiva chiusura del match.
La chiave della vittoria è stata individuata nella capacità di adattarsi alle condizioni del terreno di gioco, che richiedeva una dose supplementare di sacrificio e fisicità. Di Benedetto ha rimarcato come la carica agonistica, spesso rimasta latente in altre uscite stagionali, sia stata oggi il vero motore della squadra. Su un campo pesante che non permetteva troppi fronzoli tecnici, i biancazzurri hanno risposto presente vincendo i duelli individuali e mostrando una cattiveria sportiva encomiabile. "C’era da battagliare e l’abbiamo fatto", ha ribadito il mister, definendo i suoi giocatori come "venti guerrieri che hanno dato tutto per portare a casa il risultato", un segnale di unità che sembra aver riconciliato il gruppo con la propria tifoseria.
Un passaggio fondamentale della gestione odierna ha riguardato il turnover e l'impatto dei subentrati, con Piccioni e Carbonaro capaci di andare a segno partendo dalla panchina. Di Benedetto ha spiegato che la scelta di ruotare gli uomini è stata dettata dalla necessità di amministrare le energie in vista dei prossimi impegni ravvicinati, con la consapevolezza che la qualità dei ricambi avrebbe potuto spaccare la partita nel secondo tempo. La soddisfazione del tecnico non si ferma ai marcatori, ma si estende a tutto l'organico, evidenziando come la concorrenza interna stia alzando il livello complessivo delle prestazioni proprio nella fase cruciale della stagione.
In vista del recupero di mercoledì contro il Fratta Terme, la SPAL potrà contare su rientri pesanti, sebbene non manchino i motivi di polemica riguardo ad alcune sanzioni disciplinari. Di Benedetto ha infatti preso le difese di Senigagliesi, sottolineando l'assurdità di una squalifica legata a fatti accaduti in un'altra società nella passata stagione. "Senigagliesi e la SPAL non meritavano la sua squalifica per quell’episodio che nasce l’anno scorso in un’altra società, noi non c’entriamo nulla", ha dichiarato con fermezza il tecnico, che spera inoltre di recuperare Cozzari dopo il colpo ricevuto alla testa. Il ritorno di pedine fondamentali sarà determinante per dare continuità alla rincorsa sul Mezzolara, ora distante solo due lunghezze.
Dietro questa rinascita sembra esserci un profondo lavoro di analisi all'interno dello spogliatoio. L'allenatore ha rivelato di aver intrapreso un percorso di confronto individuale con ogni calciatore per comprendere le fragilità e i punti di forza del gruppo, cercando di sistemare ciò che non aveva funzionato nelle recenti prestazioni opache. Di Benedetto ha ammesso che il mestiere del tecnico impone scelte anche impopolari o momenti di severità per garantire il bene collettivo. "Bisogna conoscere punti di forza e fragilità di uno spogliatoio. Il ruolo dell’allenatore è complesso: quando qualcuno non riesce a rendere al meglio a volte bisogna essere duri", ha spiegato, indicando nel dialogo e nella trasparenza le fondamenta per compattare l'ambiente verso l'obiettivo finale.
L'entusiasmo generato dalla recente qualificazione in finale di Coppa sembra aver agito da catalizzatore per la squadra, che ora pare più fiduciosa nei propri mezzi. Nonostante le critiche ricevute per alcune prove negative, i numeri stagionali parlano di una squadra che ha perso solo una volta nelle ultime ventuno gare, un dato che spinge Di Benedetto a predicare ottimismo. "Dobbiamo restare fiduciosi e positivi: la strada è ancora lunga e abbiamo bisogno di tutti", ha concluso l'allenatore, convinto che questo sia il momento ideale per accelerare e regalare ai tifosi le gioie che meritano dopo un periodo di sofferenza.