SPAL, la carica di Carmine Parlato: «Ragioniamo con una sola testa, voglio i tre punti»
Dopo i recenti successi che hanno ridato ossigeno e morale all'ambiente, in casa SPAL l'attenzione è tutta rivolta al prossimo impegno agonistico. Il tecnico Carmine Parlato, intervenendo in conferenza stampa, ha tracciato un bilancio lucido della settimana di preparazione, sottolineando come la vittoria aiuti a lavorare con uno spirito differente, pur mantenendo i piedi ben saldi a terra. Il mantra dell'allenatore rimane quello di resettare tutto non appena ricomincia il ciclo di allenamenti il martedì, analizzando con cura le sbavature commesse e monitorando le condizioni fisiche del gruppo.
Le notizie dall'infermeria lasciano trapelare un moderato optimismo, dato che la quasi totalità della rosa risulta arruolabile per la sfida imminente contro il Solarolo. Restano ai box soltanto Barazzetta e Stosković, ai quali si aggiunge l'assenza forzata di Alessandro per squalifica. Nonostante questi piccoli intoppi, il clima che si respira è quello delle grandi occasioni, figlio di un percorso che sta iniziando a dare i suoi frutti. Tuttavia, il mister non vuole cali di tensione e ha ribadito con fermezza che «è la prova del nove quindi esigo massima concentrazione, massima attenzione e massimo rispetto per l'avversario».
L'analisi di Parlato si è poi spostata sulla fisionomia tattica che la squadra potrebbe assumere nel prossimo turno di campionato. Sebbene il modulo di base rimanga un punto fermo, il tecnico non ha escluso la possibilità di apportare qualche correttivo o di optare per un leggero turnover per gestire le energie. L'obiettivo è quello di trovare costantemente nuove soluzioni per scardinare le difese avversarie, leggendo i momenti della partita con intelligenza. L'allenatore ha ammesso di aver testato varianti differenti durante le sedute, spiegando che «sono anche uno che se deve provare a vincere prova a trovare altre vie, altre soluzioni».
Un punto centrale del discorso ha riguardato l'identità collettiva della squadra, un aspetto su cui il tecnico batte molto sin dal suo arrivo. Il mister sta lavorando alacremente affinché i suoi uomini agiscano come un unico organismo, superando le individualità per abbracciare una visione comune del gioco. Questo processo di crescita richiede tempo e dedizione costante, specialmente nelle fasi di transizione e interdizione. Secondo la visione di Parlato, è fondamentale che i calciatori «debbano ragionare sempre con una sola testa perché se uno fa una cosa e gli altri ne fanno un'altra non si trovano».
Non sono mancate stoccate verso chi, dall'esterno, ha espresso giudizi poco lusinghieri sulla compattezza del gruppo estense nel recente passato. Il tecnico ha rivendicato con orgoglio il lavoro svolto in questi primi quaranta giorni di gestione, preferendo concentrarsi sui fatti piuttosto che sulle opinioni altrui. Con un pizzico di ironia e molta determinazione, ha gelato le critiche esterne affermando che «ogni allenatore deve parlare della propria squadra e non deve parlare degli altri, perché sono tutti scienziati, sono tutti bravi a parlare, poi dopo quando si siedono in panchina fanno i danni».
L'avversario di turno viene descritto come una compagine in salute, capace di mantenere la propria porta inviolata nelle ultime uscite ufficiali. Sarà dunque un test probante per la SPAL, che dovrà alzare i ritmi e l'intensità per portare a casa l'intera posta in palio e risalire la china. Il tecnico ha concluso ricordando che, nonostante i passi avanti compiuti, la strada per il miglioramento è ancora lunga e tortuosa. La priorità assoluta resta quella di dare continuità ai risultati recenti, approcciando il match con la fame di chi vuole «andare dritto» verso il proprio obiettivo senza lasciare nulla per strada.