Spal, Carmine Parlato avverte: «Serve presunzione positiva, non possiamo più sbagliare»
In vista dell'imminente impegno sul campo del Cava Ronco, il tecnico della Spal è tornato a parlare in conferenza stampa, rompendo un lungo periodo di silenzio per fare il punto sulla condizione dei suoi uomini e sulle prospettive di una sfida che si preannuncia delicata. L'allenatore ha manifestato soddisfazione per il lavoro svolto durante la settimana, sottolineando come l'attenzione si sia spostata in modo particolare sui dettagli tattici e sulla preparazione fisica, elementi considerati imprescindibili per affrontare la volata finale della stagione.
La situazione dell'infermeria, pur non essendo critica, presenta ancora qualche piccola ombra che verrà sciolta solo a ridosso del fischio d'inizio. «C’è ancora qualcuno che non ha recuperato del tutto, però siamo quasi tutti a disposizione», ha dichiarato Carmine Parlato, precisando che Mambelli sta portando avanti un percorso di recupero personalizzato e che per alcuni elementi acciaccati la decisione definitiva sull'impiego, anche solo part-time dalla panchina, verrà presa soltanto dopo l'ultima rifinitura o la mattina stessa della gara.
L'avversario di turno, il Cava Ronco, gode della massima considerazione da parte della guida tecnica ferrarese, che ne ha evidenziato le qualità individuali e la solidità di un sistema di gioco differente da quello biancazzurro. Tuttavia, la priorità assoluta resta l'identità della propria squadra e la necessità di evitare ulteriori passi falsi che potrebbero compromettere gli obiettivi stagionali. L'approccio mentale dovrà essere quello di una squadra consapevole dei propri mezzi ma pronta alla battaglia.
«Dobbiamo affrontare la partita senza nessuna ansia, ma con quello spirito battagliero e quella che io chiamo presunzione positiva», ha rimarcato l'allenatore, ribadendo l'obbligo di raccogliere il massimo bottino possibile. Un tema caldo della vigilia riguarda il possibile impiego di Paolo Carbonaro dal primo minuto. Il tecnico ha ammesso la grande stima professionale nei confronti del giocatore, pur rimandando ogni decisione definitiva alle ore immediatamente precedenti l'incontro.
Uno dei nodi centrali della gestione tecnica attuale riguarda la capacità realizzativa, un aspetto che finora ha rappresentato un tallone d'Achille per la compagine estense. Analizzando l'ultima prestazione, il mister ha evidenziato come la squadra sia stata capace di costruire numerose occasioni da rete, senza però riuscire a concretizzarle adeguatamente. La strada tracciata per migliorare questo fondamentale passa per una maggiore determinazione e furbizia negli ultimi metri.
«Bisogna essere sicuramente più cinici, più scaltri e più furbi nell’andare a finalizzare con più qualità quello che la squadra crea», ha spiegato Parlato con pragmatismo, aggiungendo che l'importante è continuare a produrre volumi di gioco significativi, auspicando che la ruota possa finalmente girare a favore dei propri attaccanti. Allo stesso tempo, è stata ribadita l'importanza di mantenere una solida tenuta difensiva per non vanificare gli sforzi prodotti in fase avanzata.
Sul fronte tattico, non sono escluse novità riguardanti il modulo di gioco e il posizionamento di alcuni elementi chiave, come Senigalesi. Il tecnico ha evidenziato la duttilità del giocatore, capace di ricoprire più ruoli nel fronte offensivo, ma ha posto l'accento sulla necessità di una maggiore concentrazione per ottimizzare la gestione del pallone. L'idea di fondo resta quella di una squadra propositiva, capace di aggredire alta gli avversari e di adattarsi alle diverse fasi della partita.
«I miei ragazzi devono essere pronti: se andiamo ad attaccare alti nell'uno contro uno, a quel punto non c'è più un modulo», ha chiarito il mister, confermando comunque l'intenzione di proseguire con lo schieramento a tre attaccanti. La fiducia nel gruppo resta alta, supportata dalla consapevolezza di poter contare su una tifoseria passionale che rappresenta un valore aggiunto inestimabile per la società e per la storia della città.
«Noi viviamo per dare soddisfazione alle persone che vogliono bene a questa società, e i tifosi sono compresi dentro questo progetto», ha concluso Parlato, auspicando che la personalità e l'ambizione mostrate in settimana possano tradursi in una prestazione di alto livello e, soprattutto, in un risultato che rilanci le ambizioni della Spal.