Sogno serie D per il Levico Terme, Rovigo: «Siamo pronti per dire la nostra»
La stagione del Levico Terme si chiude con un numero che parla da solo: 57 punti. Un bottino costruito nel corso di mesi di lavoro collettivo, che ha condotto la formazione trentina fino agli Spareggi Nazionali di Eccellenza, dove si gioca l'accesso alla Serie D. A fare il punto sulla strada percorsa e su quella ancora da affrontare è Michele Rovigo, allenatore in seconda del club.
Il cammino della squadra ha convinto anche gli osservatori più scettici sul valore del calcio di questa regione. La vittoria contro il Calvairate ha rappresentato, secondo Rovigo, una prova concreta di quanto il movimento calcistico trentino possa competere ad alto livello anche lontano dai propri confini. «Contro il Calvairate abbiamo dimostrato che il calcio trentino può dire la sua anche fuori regione», ha dichiarato il tecnico.
Ora l'attenzione è rivolta alla gara di ritorno, in programma domenica a Segrate. Rovigo non nasconde la difficoltà dell'impegno, ma trasmette la determinazione di un gruppo che non intende fermarsi. «Siamo consapevoli che domenica a Segrate sarà durissima. Siamo pronti per dire la nostra anche nella gara di ritorno», ha aggiunto.
Sul piano personale, Rovigo ha voluto sottolineare il valore del percorso vissuto all'interno di questa realtà sportiva. Tre anni che, a suo dire, lo hanno formato sia professionalmente che umanamente. «A livello personale, in questi tre anni sono cresciuto molto, sia come persona che come allenatore. Sono felice di far parte di questa famiglia», ha concluso.
Merito condiviso, visione comune, attaccamento alla maglia: sono questi gli ingredienti che il tecnico individua alla base del rendimento stagionale. «Abbiamo chiuso la stagione a 57 punti, merito di un gruppo coeso che non ha mai mollato», ha rimarcato Rovigo, restituendo il riconoscimento all'intera squadra.
Il Levico Terme si presenta dunque all'appuntamento più importante dell'anno con la consapevolezza di chi sa di aver guadagnato sul campo il diritto di sognare la Serie D.