Sandonà, il sogno è realtà: biancocelesti di ritorno in Serie D dopo sette anni
Con una prova di carattere e qualità, il Sandonà ha conquistato oggi — domenica 12 aprile 2026 — la certezza aritmetica della promozione in Serie D, chiudendo il campionato di Eccellenza con tre turni ancora da disputare. Il 2-0 inflitto in trasferta al Caerano ha reso definitivo un primato che il club biancoceleste coltivava da settimane: 64 punti in classifica, un bottino che nessuna concorrente potrà più intaccare.
Sette anni di assenza dalla quarta serie nazionale prendono così fine. Una pagina attesa, sudata e meritata.
Il momento della certezza è arrivato al triplice fischio dell'arbitro, quando l'intero settore ospiti occupato dalla tifoseria biancoceleste si è trasformato in un'esplosione di gioia collettiva. I giocatori si sono diretti sotto la tribuna a festeggiare con i propri ultras: cori, fumogeni colorati e la maglietta celebrativa realizzata per l'occasione hanno scandito i minuti di un pomeriggio che resterà nella storia del club.
La squadra non aveva bisogno di attendere altri risultati: per blindare il titolo bastava vincere, indipendentemente da quanto stesse accadendo sul campo del Cavarzano. E la missione è stata compiuta con la lucidità tipica di chi sa di valere la categoria.
La partita ha rispecchiato fedelmente il copione scritto in questi mesi di stagione. Il Sandonà ha preso in mano le operazioni fin dai primi minuti e, nella fase centrale del primo tempo, ha colpito con la precisione di chi non lascia spazio all'imprevisto.
Il vantaggio è maturato al minuto 26, con una delle giocate personali diventate cifra stilistica di questo campionato: Scroccaro si è incaricato di tutto, partendo palla al piede, superando in sequenza diversi avversari con una progressione centrale e concludendo dal limite dell'area. La sfera ha trovato sul proprio percorso la deviazione del portiere Rossetto, che l'ha indirizzata sul palo. Nel prosieguo dell'azione, ancora Scroccaro — già dentro l'area — non ha esitato a raccogliere il pallone e a insaccare, trovando lo spazio giusto per battere il numero uno avversario. Vantaggio meritato, costruito con la personalità di chi sa di avere qualcosa in più.
Neanche tre minuti dopo, il Sandonà ha archiviato ogni possibile discussione. Al 29', Tomasella ha orchestrato l'azione partendo dal fondo, accentrandosi e confezionando un assist preciso al centro dell'area. Ad attendere il pallone c'era Scantamburlo, che si è girato con tempismo e ha trafitto Rossetto per il 2-0. Da quel momento, il risultato non si è più mosso.
Rientro nel palcoscenico nazionale per una realtà che nella quarta serie ha già scritto pagine significative della propria storia. Il Sandonà ritrova la Serie D dopo un'assenza lunga sette anni, portando con sé la consapevolezza di un percorso costruito con metodo e determinazione. Il campionato di Eccellenza si è rivelato, partita dopo partita, un palcoscenico adatto a mettere in mostra la superiorità di un gruppo capace di chiudere i conti in anticipo.
La categoria ritrova, dunque, una delle sue piazze storiche.