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Obbligo under, i calciatori valutano ulteriori iniziative di protesta

di Stefano Sica

Si è conclusa domenica pomeriggio, con altre 10 gare in programma per la 32° giornata, ovvero Boys Caivanese-Portici, Pomigliano-Bacoli Sibilla, Ercolanese-Real Forio, Grazzanise-Frattese e Gladiator-Quarto del girone A, Polisportiva S. Maria Cilento-Ebolitana, Prosangiorgese-Angri, Castel San Giorgio-Costa d'Amalfi, Buccino Volcei-Apice e Castelpoto-Battipagliese del girone B, la protesta dei calciatori di Eccellenza campana dopo l'introduzione del terzo under obbligatorio decisa dal Comitato Regionale in vista della prossima stagione sportiva. Sfide che sono iniziate tutte con 5' di ritardo, come disposto in settimana dall'AIC. Una agitazione tesa a sensibilizzare sul possibile impatto negativo sui campionati che questa nuova regolamentazione potrebbe causare, alterandone competitività e merito. La protesta ha visto compatto in queste 48 ore tutto il fronte dei calciatori di Eccellenza sia campana che laziale, unito in questa battaglia e supportato anche dagli stessi ragazzi under in rosa, preoccupati dall'eventuale "mercificazione" che si potrebbe fare del loro utilizzo, a detrimento di un percorso di crescita regolare e meritocratico. Una mobilitazione quindi riuscita e che, non a caso, è stata salutata dall'applauso degli spettatori presenti sui vari campi. Qualora dalla LND e dai due comitati non dovesse esserci alcun riscontro, l'AIC, di concerto con i calciatori, valuterà l'opportunità di realizzare ulteriori iniziative di protesta nei prossimi giorni.


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