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Montecchio Gallo in Serie D: lo "Spadoni" esplode di gioia, le promozioni sono 2

di Ermanno Marino

Ci sono pomeriggi che entrano nella storia di una società sportiva e non la abbandonano più. Quello vissuto allo stadio "Spadoni" è uno di questi. Il K-Sport Montecchio Gallo ha conquistato la promozione in Serie D con un turno di anticipo, superando l'Urbania per 3-1 e laureandosi campione del proprio girone. Una vittoria sudata, combattuta, strappata con le unghie e con il cuore, degna coronamento di una stagione straordinaria condotta dalla squadra guidata da mister Giuseppe Magi.

Il match ha rispecchiato fedelmente le ambizioni delle due formazioni in campo. Da una parte il Montecchio, padrone del gioco sin dal primo minuto, deciso a chiudere i conti davanti al proprio pubblico; dall'altra un'Urbania organizzata e combattiva, mai doma, capace di riaprire una partita che sembrava già indirizzata. Il risultato, però, alla fine non ha tradito il divario che separa le due squadre in classifica.

La squadra di casa ha imposto fin da subito i propri ritmi, cercando gli spazi sulle fasce e mettendo in mostra una qualità di manovra superiore. Il vantaggio è arrivato al 35' con Torelli, bravo a coordinarsi su un pallone ricevuto al limite dell'area e a scagliare un destro preciso che non ha lasciato scampo al portiere ospite. Quattro minuti dopo, Peroni ha raddoppiato con un mancino dal limite che ha fatto carambolare il pallone sulla traversa prima di insaccarsi alle spalle di Ferri, portando lo "Spadoni" in visibilio.

Quando la partita sembrava ormai in discesa, l'Urbania ha però trovato le energie per riaprire i conti: Dal Compare, sugli sviluppi di una punizione, ha impattato di testa con precisione, riportando il punteggio sul 2-1 a pochi istanti dall'intervallo. Un gol che ha rimesso tutto in discussione e che ha riacceso le speranze degli ospiti.

Il secondo tempo ha visto il Montecchio tornare in campo con la stessa intensità, sfiorando in più occasioni il terzo gol. Prima Sollaku e poi Broso hanno mancato di poco il bersaglio in situazioni favorevolissime, tenendo alta la tensione tra i supporter locali. L'Urbania, dal canto suo, ha provato a sfruttare ogni spiraglio, senza tuttavia riuscire a impensierire seriamente Cerretani.

Il momento più delicato per i biancorossi è arrivato al 42' della ripresa, quando Carta si è presentato dal dischetto per trasformare quello che avrebbe potuto essere il gol della certezza matematica: Ferri, però, ha indovinato l'angolo e ha respinto il tentativo, tenendo aperta la contesa fino ai minuti conclusivi. Una parata che ha aggiunto ulteriore pathos a una sfida già ad alto voltaggio emotivo.

A silenziare definitivamente ogni residua speranza ospite ci ha pensato Magnanelli, al 49' della ripresa: servito al limite dell'area da un'azione sulla fascia, il numero 16 ha trovato l'angolino con una conclusione precisa e potente. Con quel gol, lo "Spadoni" è esploso: titolo, promozione, Serie D.

Il significato di questa promozione va ben oltre i novanta minuti. Per il Montecchio Gallo si tratta del ritorno nei campionati interregionali dopo sedici anni di assenza, un traguardo che riporta il club marchigiano su palcoscenici che l'ambiente aveva conosciuto e amato ai tempi del Real Montecchio. Una cavalcata costruita con pazienza, qualità e una guida tecnica solida, quella di mister Magi, capace di plasmare un gruppo compatto e determinato.

La stagione, tuttavia, non è ancora archiviata. Il Montecchio Gallo si prepara ora ad affrontare la finale di Coppa Italia Dilettanti, in programma il 9 maggio a Teramo contro il Bisceglie. Un appuntamento che potrebbe rendere questo percorso ancora più straordinario, trasformando una grande annata in una stagione da favola.

Mentre allo "Spadoni" si festeggiava, il resto del campionato ha continuato a regalare emozioni e verdetti ancora da scrivere. La Fermana, seconda forza del girone, ha colto un'altra vittoria e ha consolidato la propria posizione, beneficiando anche della sconfitta del Trodica. Ai canarini, con un vantaggio rassicurante sull'Urbino, basterà un solo punto nell'ultima giornata per staccare il pass verso i playoff nazionali.

In zona retrocessione, la situazione resta invece intricata. La Jesina ha compiuto un passo decisivo verso la salvezza diretta grazie al successo sull'Osimana, e anche il Matelica sembra ormai prossimo all'obiettivo. Più complicata appare la posizione del Chiesanuova, che nell'ultima giornata dovrà vincere e sperare in risultati favorevoli dagli altri campi per evitare i playout.

Già matematicamente definita, invece, la partecipazione agli spareggi per Montegranaro e Urbania, mentre la Civitanovese resta ancorata all'ultimo posto, con la retrocessione diretta sempre più vicina.

Il sipario su un campionato vissuto fino in fondo si alzerà ancora una volta nell'ultima giornata, ma il verdetto più atteso è già stato emesso: il K-Sport Montecchio Gallo è tornato, e lo ha fatto nel modo più bello.

Montecchio sei la regina, Urbania saranno playout. A distanza di 3 giorni, il Montecchio torna allo Spadoni e firma un altro pezzo di storia. Stesa l’Urbania per 3-1, al termine di una partita sudata e combattuta. Con i 3 punti la squadra di Magi si aggiudica la vittoria del campionato e l’accesso alla Serie D. Per l’Urbania saranno playout, con l’ultima giornata che decreterà se in casa o in trasferta.

Montecchio che si presenta con il consueto 4-3-3, con 5 cambi rispetto alla gara di mercoledì contro l’Alessandria. In difesa al fianco di Dominici torna Nobili, le fasce sono presidiate da Fabbri e Procacci, a protezione di Cerretani. A centrocampo Montagna e Torelli supportano Carta. Davanti manca Buonavoglia: spazio a Peroni e Sollaku in fascia, con Broso come riferimento centrale. L’Urbania risponde con il 4-3-1-2 con Stricker alle spalle di Fagotti e Vrioni, pronti a sfruttare le ripartenze.

Montecchio che vuole subito imprimere il proprio gioco, alzando i ritmi e cercando trame. Broso, galvanizzato dalla doppietta in Coppa Italia, ci prova in rovesciata da corner, ma la sua conclusione è docile. Al 15’ Peroni inizia a macinare chilometri sulla fascia, serve al centro ancora Broso, che però non riesce a inquadrare la porta. Il canovaccio della partita è chiaro: i padroni di casa tengono il pallino del gioco e cercano sbocco sulle fasce, l’Urbania si compatta e cerca le ripartenze con Stricker e Vrioni. Al 20’ Ferri rischia la frittata, su un giro palla innocuo, il numero uno ospite attende il momento del rinvio centrando in pieno Peroni, per sua fortuna la deviazione non finisce in porta.

Peroni è scatenato sulla fascia sinistra: prima serve un tacco volante a Sollaku che spreca da dentro l’area, poi ci prova con un destro a giro che non trova la porta. Al 35’ passa meritamente in vantaggio la formazione di casa, ancora Peroni serve Torelli al centro del campo, dai 25 metri il numero 8 non ci pensa due volte, facendo partire un destro micidiale che si insacca all’angolino. Incerto Ferri nell’intervento. Con uno Spadoni gremito che spinge la squadra, 4 minuti più tardi arriva anche il raddoppio. Broso lancia in verticale, Olivi in anticipo sbaglia la lettura appoggiando male di testa all’indietro, Peroni si avventa sul pallone e lascia partire un mancino da fuori area che bacia la traversa e si infila alle spalle di Ferri. Gara che sembra indirizzata, ma sul finale di tempo l’Urbania punge al primo vero tentativo. Punizione laterale battuta da Vrioni che trova Dal Compare a centro area che svetta di testa e insacca all’angolino. Il Montecchio fa la gara, ma l’Urbania è viva e si rialza a fine tempo. La prima frazione si chiude sul 2-1, con una partita tutta ancora da vivere.

Ripresa che riparte con un Montecchio arrembante, che sfiora subito il tris con due occasionissime. Prima Sollaku raccoglie una respinta di Ferri con i pugni, il numero 11 la fa girare da dentro l’area, ma non trova la porta per centimetri. Ancora più clamorosa la palla per Broso 30 secondi più tardi: il numero 9 calcia a botta sicura un rigore in movimento, ma anche il suo tentativo non trova la porta per centimetri, illudendo la tifoseria di casa. Urbania che prova a scuotersi con il neo entrato Zingaretti, che calcia dalla distanza, ma trova un attento Cerretani. Ancora uno squillo di Sollaku al 12’ della ripresa, ma il colpo di testa non inquadra la porta. La posta in palio è altissima per entrambe e i ritmi iniziano a calare. La partita si fa maschia, la qualità viene meglio e scarseggiano le occasioni. Al 33’ grandi proteste dei padroni di casa, Delbianco atterra Torelli prima dell’ingresso in area di rigore: per Cittadini è punizione dal limite, nessun’ estrema punizione, anche se restano i dubbi. Magi prova a scuotere i suoi inserendo Bardeggia, Romualdi e Magnanelli, Cornacchini risponde con Serges.

La scelta ripaga dopo pochi minuti, Magnanelli imbuca per Bardeggia che viene atterrato da Ferri nell’uno contro uno, per Cittadini questa volta non ci sono dubbi. Dal dischetto si presenta Carta che però si fa neutralizzare da Ferri, il numero 6 sciupa il match point, Ferri tiene in vita i suoi nel finale. All’ultima occasione della gara Magnanelli manda in visibilio lo Spadoni, Fabbri fugge sulla fascia e serve al limite il numero 16 che pesca l’angolino. Il Montecchio chiude la pratica e parte la festa per la Serie D, una cavalcata immensa targata Magi dal suo ritorno. L’Urbania si spreme con tutte le sue forze, ma esce con 0 punti. Ora saranno playout.

il tabellino

K-Sport Montecchio - Urbania 3-1

K-Sport Montecchio Gallo (4-3-3): Cerretani; Fabbri, Dominici, Nobili, Procacci; Montagna (Romualdi 38’ st.), Carta, Torelli; Sollaku (Magnanelli 38’ st.), Broso (Bardeggia 27’ st.), Peroni. A disposizione: Bellucci, Notariale, Di Pollina, Mistura, Paiardini, Rivi. Allenatore: Magi

Urbania (4-3-1-2): Ferri; Olivi, Bruzzechesse (Delbianco 30’ st.), Dal Compare, Kalombo; Manna (Serges 38’ st.), Conti, Sarli; Stricker (Zingaretti 1 st.); Fagotti (Durso 16’ st.), Vrioni. A disposizione: Casadei, Maidani, Andreoni, Monceri, Lani. Allenatore: Cornacchini

Arbitro: Cittadini di Macerata

Reti: 35' pt Torelli, 39' pt Peroni, 44' pt Dal Compare, 49' st Magnanelli

Note: Carta sbaglia il rigore al 42’ della ripresa. Ammoniti: Stricker, Peroni, Zingaretti, Delbianco, Manna, Magnanelli, Ferri. Angoli. 9-2. Recupero: pt 2'; st 6'.


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