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Massese nel caos: debito shock e futuro a rischio, la curva scende in campo

di Redazione Notiziario del Calcio

Il silenzio assordante che circondava le sorti della Massese è stato bruscamente interrotto dalla ferma presa di posizione degli ultras della Curva "Alessandro Balloni". Attraverso un comunicato ufficiale e striscioni inequivocabili, la tifoseria organizzata ha ribadito il proprio totale ostracismo nei confronti del patron Antonio Gerini.

L'appello dello zoccolo duro zebrato non si rivolge solo alla proprietà, ma chiama in causa direttamente l'Amministrazione comunale. Ai vertici cittadini viene chiesto di prendere in mano la situazione per garantire un futuro sereno a un club che vanta ben 107 anni di storia sportiva.

Nel loro lungo atto di accusa, i sostenitori hanno ripercorso quella che definiscono una gestione fallimentare durata quattro anni, elencando le criticità emerse e chiedendo a gran voce estrema trasparenza sulla reale entità dei debiti accumulati dalla società.

La preoccupazione principale riguarda l'impossibilità, per eventuali nuovi acquirenti, di visionare un bilancio chiaro. Senza questa trasparenza, ogni trattativa per il passaggio di mano del club risulta bloccata, poiché nessuno sembra intenzionato a muoversi solo sulla base della fiducia.

Le stime dei tifosi parlano di un’esposizione debitoria che potrebbe aggirarsi intorno ai 200mila euro, una cifra che spaventa chiunque volesse approcciarsi alla realtà apuana, specialmente in mancanza di dati contabili ufficiali e certificati.

Nel frattempo, l'attenzione si sposta sull'incontro previsto tra l'amministrazione e il presidente Gerini. Si tratta di un colloquio conoscitivo che difficilmente porterà a soluzioni immediate, ma che rappresenta un passaggio obbligato per tentare di sbloccare l'attuale impasse.

La realtà dei fatti, a due settimane dalla retrocessione, è che nessun investitore serio e credibile si è ancora fatto avanti concretamente. Il rischio è che la crisi si trascini a lungo, logorando ulteriormente il legame tra la squadra e la sua piazza.

Per risolvere la situazione sarà necessario avviare un percorso complesso orientato alla ricerca di imprenditori affidabili, ma tutto passa inevitabilmente dalla chiarezza sui conti, un elemento che ad oggi continua a mancare e che tiene con il fiato sospeso l'intera città di Massa.


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