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Lucchese, mister Pirozzi non si fida: «Tutti dicono che è già fatta, ma io preferisco toccare ferro»

di Redazione Notiziario del Calcio

In vista del prossimo impegno esterno che vedrà la Lucchese protagonista sul campo della Larcianese, il tecnico rossonero Sergio Pirozzi ha analizzato il momento della squadra in sala stampa, predicando calma e attenzione.

L'allenatore ha subito messo in guardia l'ambiente circa le insidie di un match che definisce delicato, soprattutto a causa dei cambiamenti profondi apportati dagli avversari durante la sessione invernale di riparazione.

Secondo il mister, la compagine che si troveranno di fronte è stata trasformata dal mercato di gennaio ed è guidata con sapienza tattica, motivo per cui ha esordito dicendo che «domani ci attende una sfida delicata, contro una squadra rivoluzionata, ben messa in campo da un’ottimo allenatore».

L'atteggiamento richiesto ai giocatori è quello della massima serietà, con la necessità di approcciare i novanta minuti con un impegno totale per evitare brutte sorprese in un momento cruciale del campionato.

Pirozzi ha poi analizzato il rendimento recente della Larcianese, sottolineando come nelle ultime cinque uscite abbiano rimediato un solo passaggio a vuoto, segno di una solidità ritrovata che li renderà avversari ostici.

«Sono certo che ci attenderanno molto agguerriti. Noi dovremo scendere in campo con umiltà», ha proseguito il tecnico, ribadendo che la vigilanza deve essere massima per non vanificare quanto di buono costruito finora.

Passando al capitolo formazioni, le notizie che arrivano dall'infermeria e dal campo di allenamento sono alterne, con alcuni rientri importanti ma anche qualche defezione che costringerà a valutazioni dell'ultimo minuto.

Se da un lato si registra con favore il ritorno tra i convocati di Rotondo, dall'altro resta il rammarico per l'assenza forzata di Colferai, che non potrà prendere parte alla spedizione.

Il mister ha poi spiegato che la gestione del gruppo in settimana non è stata lineare per tutti, dichiarando che «qualcuno non si è allenato in maniera continuativa, altri hanno piccoli acciacchi» che andranno monitorati.

Le scelte definitive sull'undici titolare verranno dunque prese a ridosso del fischio d'inizio, privilegiando quegli elementi che sapranno dare maggiori garanzie sotto il profilo della tenuta atletica e della freschezza.

Un passaggio fondamentale dell'intervento ha riguardato l'atmosfera che circonda la squadra, con un certo ottimismo esterno che il tecnico preferisce smorzare per mantenere alta la tensione nervosa dei suoi ragazzi.

Pirozzi ha percepito un clima quasi celebrativo che non gradisce, sottolineando che «sono convinto che i ragazzi sappiano bene il valore della gara, anche se attorno a noi leggo che sia già fatta. Quindi, perdonatemi, ma io preferico toccore ferro».

L'esperienza maturata insieme a Fracassi suggerisce al tecnico che il girone di ritorno sia una competizione totalmente differente rispetto alla prima parte di stagione, con equilibri che si sono spostati drasticamente.

La crescita dei rossoneri prosegue, ma deve essere accompagnata dalla consapevolezza che il percorso verso il traguardo è ancora disseminato di ostacoli imprevedibili.

In conclusione, l'allenatore ha voluto ricordare quanto sia sottile il confine tra un successo e un passo falso in questa categoria, affermando che «tra me e Fracassi l’esperienza è tanta e sappiamo che ogni gara puo’ essere una trappola».

Questa consapevolezza deve servire da stimolo per non abbassare la guardia proprio ora che la stagione entra nella sua fase più calda, dove ogni punto può fare la differenza tra il successo e il rimpianto.


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