Lucchese, mister Pirozzi: «Ho una certa età, vorrei evitare il coccolone...»
La soddisfazione per l'ennesimo risultato positivo non basta a placare l'animo esigente di Sergio Pirozzi. Al termine dell'ultimo impegno di campionato, l'allenatore ha espresso il proprio compiacimento per i punti messi in cascina, ma non ha risparmiato un richiamo ai suoi uomini sulla gestione dei momenti chiave del match.
Per il tecnico, la capacità di mettere al sicuro il punteggio è un aspetto su cui lavorare con urgenza, specialmente per evitare sofferenze superflue nei minuti finali. Con un pizzico di ironia, Pirozzi ha sottolineato come la tensione prolungata non sia l'ideale per le sue coronarie: "Ho una certa età vorrei evitare di prendermi un coccolone, il calcio ci insegna che bisogna essere più bravi a chiudere le partite".
Il cammino verso l'obiettivo finale è ancora lungo e tortuoso, e la mentalità deve essere quella di chi affronta ogni singola sfida come se fosse l'ultima spiaggia. L'allenatore ha confermato la sua filosofia dei piccoli passi, aggiornando il conteggio delle battaglie che separano il gruppo dal traguardo. Se fino a poche ore prima le tappe rimanenti erano tredici, il successo odierno ha accorciato la strada, ma la concentrazione resta massima. "Ora ci prepariamo per la dodicesima finale, ieri erano tredici", ha spiegato Pirozzi, evidenziando come ogni vittoria sia solo un tassello di un mosaico più ampio che richiede un impegno costante.
Lo sguardo del tecnico si è poi spostato sulla caratura degli avversari incontrati e su quelli che attendono la squadra all'orizzonte. Nonostante una recente flessione nei risultati, il Belvedere è stato descritto come una formazione di assoluto valore, capace di mettere in difficoltà chiunque. Tuttavia, l'attenzione dello staff tecnico è già rivolta al prossimo impegno contro il Grosseto, una sfida che si preannuncia vibrante e per la quale Pirozzi ha chiesto ai suoi calciatori il massimo dispendio di energie psicofisiche. La ricetta per superare anche questo ostacolo è chiara nella mente del mister: "Testa e cuore alla gara di Grosseto", un mantra che dovrà guidare lo spogliatoio nei prossimi giorni.
Un passaggio fondamentale dell'analisi post-gara ha riguardato i nuovi innesti portati a termine dalla dirigenza per rinforzare una rosa che occupa stabilmente la vetta della classifica. I due volti nuovi, rimasti in tribuna in questa occasione, sono arrivati da pochissimo tempo, uno dei quali addirittura a ridosso del fischio d'inizio. Pirozzi ha però rassicurato tutti sul loro imminente inserimento, convinto che il loro apporto sarà prezioso per mantenere alto il livello competitivo del gruppo. Per il mister, la disponibilità di alternative di qualità non è un problema, anzi, è un valore aggiunto che permette di gestire meglio le rotazioni e gli infortuni in questa fase cruciale della stagione.
Infine, l'allenatore ha voluto rivolgere un ringraziamento esplicito ai vertici societari per lo sforzo profuso in sede di rafforzamento della squadra. Nonostante qualcuno possa interpretare l'arrivo di nuovi giocatori di spessore come un modo per aumentare il carico di responsabilità sulle spalle della guida tecnica, Pirozzi ha respinto con fermezza questa lettura. "Il presidente e la società sono solo da ringraziare per i giocatori portati che sono importanti", ha dichiarato con onestà, aggiungendo che, in una corsa promozione così serrata, avere abbondanza di scelta è sempre un vantaggio preferibile alla penuria di soluzioni.