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Lucchese, missione Supercoppa: dopo il Fucecchio c’è il sogno "doppietta" ad Agliana

di Redazione Notiziario del Calcio

La Lucchese si prepara a vivere una settimana ad altissima intensità, sospesa tra le celebrazioni per un campionato trionfale e l'imminente possibilità di arricchire la bacheca. Se la gara interna di domenica contro il Fucecchio rappresenta una vera e propria passerella d'onore davanti ai propri sostenitori, l'attenzione del club è già proiettata alla serata di mercoledì.

Ad Agliana, con fischio d'inizio fissato per le 20:45 presso lo stadio "Bellucci", i rossoneri si giocheranno la finale di Supercoppa. L'avversario sarà la Rondinella, un club dal blasone indiscutibile che vanta quattordici stagioni tra i professionisti. Superare i fiorentini significherebbe centrare una doppietta storica, celebrando al meglio il ritorno dei biancorossi nel massimo torneo dilettantistico nazionale dopo vent'anni.

La società del patron Brunori ha voluto rendere omaggio alla città in occasione dell'ultima partita casalinga, invitando le scuole calcio della Lucchesia e della Piana ad assistere al match. Sarà un momento di condivisione totale, dedicato anche alla memoria del presidente Lorenzo Bosi, scomparso prematuramente lo scorso ottobre, proprio nell'anno della seconda promozione in Serie D ottenuta da mister Pirozzi.

Il cammino della Lucchese è stato travolgente, certificato dal miglior attacco del girone con ben 48 reti realizzate. Un contributo fondamentale è arrivato dal capitano Alessandro Polo, capocannoniere del torneo con 19 centri, ma anche dalle prestazioni di spessore del terzino Niccolò Ricchi e dalla vena realizzativa di Leonardo Saccardi e Giovanni Nannelli.

La sfida contro la Rondinella non sarà semplice, considerando il valore di un avversario che ha saputo eliminare rivali ambiziose lungo il suo percorso. Tuttavia, il gruppo rossonero può contare su un mix di gioventù ed esperienza, rappresentato da veterani come il mediano Andrea Massai e lo stopper Lapo Ciardini, oltre alla solidità del difensore classe 1998 Niccolò Tofanari.

Mercoledì sera la parola passerà definitivamente al campo per l'ultimo atto di una competizione ripristinata dopo sette anni di assenza. Capitan Santeramo e i suoi compagni hanno l'occasione di scrivere una pagina indelebile della storia recente del club, cercando di alzare al cielo un trofeo che coronerebbe una stagione praticamente perfetta sotto ogni punto di vista.


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