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L'Ossese vola in Serie D: una promozione storica per il calcio sardo

di Ermanno Marino

La polisportiva Ossese ha conquistato la promozione in Serie D, quarta divisione del calcio italiano, al termine di una stagione dominata con autorevolezza nel campionato di Eccellenza regionale sarda. Il risultato è arrivato nella giornata di domenica, grazie alla vittoria per 3-1 sulla Ferrini e alla contestuale sconfitta dell'Ilvamaddalena per 1-0 sul campo del Villasimius: una combinazione che ha reso matematica la conquista del titolo, chiudendo definitivamente ogni discorso sulla vetta della classifica.

Sul terreno di gioco, l'Ossese ha imposto il proprio gioco sin dalle prime battute. A sbloccare il risultato è stato, al 14', un calcio di rigore trasformato da Vinci — rete che ha portato in vantaggio la Ferrini, complicando momentaneamente i piani dei padroni di casa. La reazione bianconera non si è però fatta attendere: al 28' Di Pietro ha ristabilito la parità, e nove minuti più tardi, al 37', Maitini ha firmato il sorpasso, portando l'Ossese sul 2-1 prima dell'intervallo. Nella ripresa, all'82', Saba ha chiuso definitivamente i conti con il 3-1 definitivo. Nel corso della gara sono stati ammoniti Nurra e Teliz per l'Ossese, Alexander e Arangino per la Ferrini. A dirigere l'incontro è stato Nicola Vincoletto di San Donà del Piave, coadiuvato dagli assistenti Francesco Carta e Giuseppe Puddu.

La promozione in Serie D rappresenta un traguardo inedito per la polisportiva fondata nel 1962 a Ossi, comune del Sassarese. Nei decenni, la società ha attraversato fasi alterne, riunendo attorno a sé generazioni di tifosi e dirigenti che ne hanno sostenuto le sorti anche nei momenti più difficili. Un passaggio cruciale nella storia recente del club risale a circa dieci anni fa, quando una fusione tra l'Ossese e l'Ossi 2001 — voluta fortemente da Carlo Mentasti e Antonello Fadda — pose le basi per una rinascita strutturata, con lo sviluppo di un settore giovanile riconosciuto tra i migliori dell'isola e una prima squadra progressivamente capace di scalare le categorie regionali: dalla Terza alla Seconda, poi alla Prima, quindi alla Promozione e infine all'Eccellenza.

In questa categoria, la società ha già collezionato risultati di rilievo: tre Coppe Italia regionali, una Supercoppa Regionale e diversi piazzamenti ai vertici. Il salto nel calcio nazionale, tuttavia, era rimasto fino ad oggi un obiettivo incompiuto.

A rendere ancora più significativa questa promozione è il contesto in cui matura. Il presidente Carlo Mentasti e il vicepresidente Vincenzo D'Apote avevano fissato un orizzonte temporale preciso: tre anni per raggiungere la Serie D, oppure concludere insieme la loro esperienza alla guida del club. Quest'anno era l'ultimo del programma.

Il gruppo dirigenziale che ha supportato questa avventura è composto da Marco Masia, coordinatore della Club House e vicepresidente, da Giosuè Pinna, figura storica e punto di riferimento della società, e dal segretario Piero Canu. Completano lo staff dirigenziale il magazziniere Piero Bianco, Antonio Sanna per i rapporti con la prima squadra, Sergio Zinellu, Alberto Picconi, Marco Derudas, Pietro Pazzola, Serafino Mudadu, Enzo Lella, Salvatore Simula, Gian Paolo Meloni e Sebastiano Sechi, addetto stampa, affiancato da Antonio Masia e Gianluca Piga nella gestione della comunicazione digitale.

Carlo Cotroneo è approdato sulla panchina bianconera a stagione già avviata, ma il suo impatto è stato immediato e determinante. Professionista di lungo corso, con diverse promozioni all'attivo in altre esperienze, Cotroneo ha impresso alla squadra una mentalità collettiva, privilegiando la coesione del gruppo rispetto alle individualità. Al suo fianco hanno operato il vice allenatore Mariolino Zuri, il preparatore atletico Riccardo Rassu, il preparatore dei portieri Adriano Bachis — con il contributo prezioso anche di Fabio Sechi — e il fisioterapista Ferdinando Delussu. Il team manager Davide Capula ha completato uno staff tecnico giudicato di alto livello dalla dirigenza.

Accanto al lavoro di campo e dirigenziale, un ruolo non secondario lo ha giocato il sostegno dei tifosi, presenti in numero considerevole anche nelle trasferte più impegnative. In particolare, il Gruppo Staffette è stato indicato come esempio di tifo passionale ma sempre rispettoso, capace di accompagnare la squadra lungo tutto l'arco della stagione senza mai degenerare.

Con il fischio finale sul campo della Ferrini, Ossi è esplosa in una festa collettiva. Per la polisportiva bianconera si apre ora un capitolo inedito: quello del calcio professionistico dilettantistico nazionale, dove l'Ossese si presenterà per la prima volta nella sua storia.

il tabellini

Ossese - Ferrini 3-1

Ossese: Carboni, Mura F., Di Pietro, Rodrigues, Arca, Piras, Mainardi (67’ Saba), Tapparello (60’ Gueli), Teliz, Nurra, Maitini (86’ Gjuci). Allenatore Carlo Cotroneo. In panchina: Sechi An, Fancellu, Alvarez, Sechi Al., Sanna, Sulas.

Ferrini: Arrus, Manca (55’ Piroddi), Zedda, Argiolas, Melis, Vinci, Piras, Corona, Alexander, Boi, Arisci (70’ Arangino. Allenatore Pier Paolo Mura. In panchina: Contini, Rinino, Podda, Tiesse, Capitta.

Arbitro: Nicola Vincoletto di San Donà del Piave. Assistenti Francesco Carta e Giuseppe Puddu.

Reti: 14’ Vinci (r) 28’ Di Pietro, 37’ Maitini, 82' Saba.

Note: ammoniti Nurra e Teliz (O); Alexander e Arangino (F).


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