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L'Ebolitana torna in Serie D: una stagione da incorniciare

di Antonio Sala

Un pareggio che vale una promozione. L'Unione Sportiva Ebolitana ha conquistato il titolo e il primo posto nel proprio girone, guadagnando così l'accesso alla Serie D al termine di una stagione dominata con autorevolezza. Il risultato maturato sul campo del Castelpoto ha sancito ufficialmente il ritorno del sodalizio campano nel panorama dei dilettanti nazionali, coronando un percorso costruito con pazienza e determinazione nel corso degli anni.

La cavalcata della formazione guidata da Egidio Pirozzi si è conclusa con numeri di assoluto rilievo: 74 punti conquistati in stagione, frutto di 21 vittorie e 11 pareggi, con sole due sconfitte all'attivo. Un rendimento che ha permesso al club di prevalere nel duello serrato con l'Apice, rivale di lungo corso in questa annata agonistica, e di chiudere al vertice della classifica con merito indiscutibile.

Il cammino non era iniziato nel modo più auspicabile: la sconfitta all'esordio contro il Montemiletto aveva lasciato qualche interrogativo, prontamente spazzato via da una risalita caratterizzata da grande continuità. Da quel momento in poi, la squadra ha saputo mantenere un rendimento costante e rassicurante, dimostrandosi particolarmente solida negli scontri che contavano di più: nei confronti diretti contro Apice e Battipagliese, l'Ebolitana è rimasta imbattuta, un dettaglio tutt'altro che secondario nella corsa al titolo.

Sul piano offensivo, la stagione ha visto emergere con chiarezza alcune individualità decisive. Giovanni Cappiello si è distinto come il principale terminale offensivo del gruppo, con 13 reti all'attivo. Al suo fianco, Rosario De Sio e Hefiane Ayoub hanno contribuito con 7 gol ciascuno, garantendo alla manovra della squadra quella varietà e profondità necessarie per affrontare al meglio l'intero arco del campionato.

Il successo non è però il frutto del solo lavoro sul campo. La promozione porta con sé anche la firma della società, che ha costruito le condizioni ideali per permettere al gruppo di esprimersi al meglio. Accanto al tecnico Pirozzi, determinante è stato il contributo del direttore sportivo Ramon Taglianetti, figura centrale nella costruzione dell'organico e nella gestione del progetto sportivo. Sullo sfondo, il ruolo del pubblico: lo stadio Dirceu è tornato a essere un punto di riferimento e un fattore nel percorso della squadra, con una tifoseria che ha accompagnato il club lungo tutta la stagione.

La promozione assume un significato ancora più profondo se letta alla luce della storia recente del club. Il punto di partenza di questa risalita va ricercato nella retrocessione del 2017-18, seguita da un lungo e faticoso cammino che ha costretto la società a ripartire dalla Terza Categoria. Da allora, passo dopo passo, l'Ebolitana ha ricostruito se stessa, recuperando competitività, identità e radicamento nel territorio. Sotto la presidenza di Francesco D'Addino, il club ha ritrovato una stabilità che mancava da tempo, restituendo alla piazza l'entusiasmo e l'orgoglio di appartenere a una realtà ambiziosa.

Ora, con la Serie D conquistata, si apre un nuovo capitolo. La società guarda già alla prossima stagione con rinnovate aspettative, consapevole che il salto di categoria porterà con sé sfide di livello superiore, ma anche la possibilità di consolidare ulteriormente il percorso di crescita avviato negli ultimi anni. Un traguardo atteso, cercato e meritato: l'Ebolitana è di nuovo tra i grandi del calcio dilettantistico nazionale.


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