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Il Gladiator elimina il Matese: ora la serie D è più vicina

di Davide Guardabascio

Il Gladiator non si ferma. Con una prestazione di carattere e personalità, la squadra di mister Farina conquista la finale nazionale dei playoff per la promozione in Serie D, superando il Matese anche nella gara di ritorno disputata a Piedimonte Matese con il punteggio di 2-1. Sommato al 3-2 dell'andata, il risultato aggregato premia ampiamente i nerazzurri, autori di una doppia sfida di alto livello contro un avversario tutt'altro che arrendevole.

La formazione sammaritana si presenta sul campo molisano con la certezza del vantaggio acquisito nella prima sfida, ma senza alcuna intenzione di amministrare passivamente il risultato. La partita si rivela infatti intensa e combattuta sin dalle prime battute, con il Matese che non ha alcuna intenzione di alzare bandiera bianca.

Al 24° minuto è Mansour a sbloccare il risultato, portando in vantaggio il Gladiator e indirizzando ulteriormente la qualificazione. Un gol accolto con grande entusiasmo dal folto gruppo di tifosi nerazzurri che hanno seguito la squadra in trasferta.

La risposta del Matese, tuttavia, non tarda ad arrivare. Al 37° è Langellotti a ristabilire la parità, riaccendendo le speranze dei padroni di casa e rimettendo in discussione l'esito del pomeriggio. Le due squadre rientrano negli spogliatoi sull'1-1, con la gara ancora aperta e tutto da decidere nella ripresa.

Nella seconda frazione il copione non cambia: il Matese spinge alla ricerca del gol che potrebbe riaprire completamente i giochi, mentre il Gladiator difende con ordine e attende il momento giusto per colpire. La svolta arriva al 70°, quando Liguori si incarica di battere un calcio di punizione e trova una conclusione imparabile per il portiere avversario. Il 2-1 nerazzurro è una rete che vale la finale, accolta da un'esplosione di gioia nel settore ospiti.

Nel finale il Matese rimane anche in dieci uomini per l'espulsione di Riccio, un episodio che rende di fatto impossibile qualsiasi tentativo di rimonta. Il Gladiator gestisce i minuti conclusivi con lucidità e maturità, portando a casa una vittoria netta e meritata sull'arco complessivo dei 180 minuti.

Al triplice fischio finale esplode la festa nerazzurra. Due partite, due vittorie: il Gladiator ha dimostrato di essere la squadra più forte in questa doppia sfida, mettendo in mostra qualità, organizzazione e continuità di rendimento che hanno fatto la differenza nei momenti chiave.

Ora l'attenzione si sposta sull'ultimo grande ostacolo: la finale nazionale playoff. I sammaritani attendono di conoscere il nome dell'avversaria, che uscirà dal confronto tra Apice e Taranto. Qualunque sia l'esito di quella sfida, il Gladiator si presenterà all'appuntamento con la consapevolezza di chi ha già superato prove difficili e con il sogno della Serie D più vicino che mai.


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