Gesto di Di Meo al termine della gara: la posizione netta del Bisceglie
L'AS Bisceglie Calcio 1913 ha ritenuto doveroso intervenire pubblicamente per fare luce su quanto accaduto al termine della sfida contro il Taranto. La società nerazzurra ha voluto offrire una ricostruzione precisa riguardo al comportamento del proprio tecnico, Pino Di Meo, finito al centro dell'attenzione per un episodio avvenuto proprio sotto i riflettori delle telecamere.
Secondo quanto riferito dal club, il gesto compiuto dall'allenatore è stato l'effetto diretto di un carico emotivo altissimo. La tensione agonistica che caratterizza sfide di questo calibro, unita ad alcune provocazioni isolate e poco urbane giunte dall'esterno, avrebbe innescato una reazione istintiva che però non rispecchia l'etica professionale del Mister.
La nota ufficiale della compagine pugliese mette in chiaro che tale comportamento non deve essere interpretato come un venir meno ai principi sportivi che Di Meo promuove quotidianamente. Si è trattato di un momento di foga agonistica che non scalfisce la profonda dedizione e la passione che il tecnico riserva da sempre al mondo del calcio.
Un punto cardine del chiarimento riguarda il rapporto con gli avversari. Il Bisceglie ha infatti specificato che non vi era alcuna volontà da parte di Di Meo di offendere la società del Taranto, i suoi tesserati o l'intera tifoseria rossoblù. Al contrario, il club ha voluto rendere merito alla squadra tarantina per la battaglia sportiva condotta con onore nell'arco del doppio confronto.
L'obiettivo della dirigenza biscegliese e dello stesso allenatore non è quello di trovare scuse per quanto accaduto, bensì di ribadire la propria responsabilità educativa. Il club ha infatti confermato la volontà di proseguire nel lavoro quotidiano volto a favorire un ambiente basato sulla lealtà e sul confronto civile, elementi considerati imprescindibili.
In un calcio spesso esasperato dai toni, il Bisceglie sceglie la via della trasparenza per spegnere le polemiche. L'impegno per il futuro resta quello di promuovere i valori della sportività, assicurando che episodi figli della tensione momentanea restino casi isolati all'interno di un percorso di crescita reciproca, sia dentro che fuori dal rettangolo di gioco.