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Fermana, l'amarezza di Gentilini dopo la beffa dagli 11 metri: «C'è grande rammarico per quanto visto in campo, non c'è stata partita»

di Davide Guardabascio

L’avventura della Fermana negli spareggi play-off di Eccellenza si infrange contro il muro più crudele: la lotteria dei calci di rigore. A far festa è la Pietralunghese, ma a dominare sul rettangolo verde, per larghi tratti del doppio confronto e in particolare nel match di ritorno, è stata la formazione gialloblù. Un epilogo che brucia e che lascia un profondo senso di ingiustizia calcistica, ben riassunto dalle parole di mister Augusto Gentilini.

Presentatosi in sala stampa nel post-gara, il tecnico della Fermana ha analizzato il match a mente calda, non nascondendo la delusione per un risultato che non rispecchia i valori espressi nei 120 minuti di gioco. Riavvolgendo il nastro della doppia sfida, Gentilini ha individuato l'unico vero neo della sua squadra, rimpiangendo le tante, troppe occasioni da rete non capitalizzate: "Ho sbagliato un quarto d'ora, venti minuti nella gara d'andata – ha ammesso con onestà l'allenatore gialloblù – ma anche all'andata avevamo avuto tre o quattro situazioni per poter rimediare. Oggi sicuramente non c'è stata partita, però alla fine devi buttarla dentro e quindi il rammarico è ancora più grande".

Una superiorità territoriale e di occasioni che si è scontrata con l'imprecisione sotto porta e che ha trascinato la sfida verso l'imprevedibile epilogo dei tiri dal dischetto, dove la pressione e la sorte hanno girato le spalle ai suoi ragazzi. Rispondendo alle considerazioni dei giornalisti in sala, Gentilini ha allargato le braccia di fronte all'esito dei penalty:

"I rigori sono, come hai sempre detto tu prima, un terno al lotto. È andata così, purtroppo stiamo qui a rammaricarci, soprattutto per quello che si è visto durante i minuti giocati sul campo della partita vera tra i 90 minuti e i supplementari".

Parole che sanno di orgoglio ferito. La Fermana esce a testa altissima da questi play-off, forte di una prestazione che, al netto del tabellino finale, ha dimostrato lo spessore tecnico e caratteriale del gruppo. Il calcio, tuttavia, sa essere spietato e a festeggiare il passaggio del turno è la Pietralunghese. Per la squadra di mister Gentilini resta il rammarico per un traguardo sfuggito per una questione di millimetri, ma la consapevolezza di aver dato tutto sul campo.


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