Fanfulla, le strade si separano: Tibaldo non sarà l'allenatore nella prossima stagione
Si chiude ufficialmente la breve ma intensa parentesi di Fabio Tibaldo sulla panchina del Fanfulla. La società lodigiana, attraverso un comunicato ufficiale diffuso in queste ore, ha infatti reso noto che il tecnico non guiderà la Prima Squadra del "Guerriero" nel prossimo campionato.
Una decisione che mette il punto definitivo su una delle stagioni più complesse e dolorose della storia recente bianconera. Tibaldo era arrivato alla Dossenina a metà del marzo scorso, chiamato dalla dirigenza per tentare l'impresa, ai limiti del miracolo, di risollevare una squadra sprofondata in fondo alla classifica del campionato di Eccellenza. Terzo allenatore di un'annata da dimenticare (dopo gli esoneri di Giuliano Gentilini e Giorgio Frigau), il tecnico nativo di Legnano aveva accettato la sfida con coraggio, ereditando una situazione ambientale e di spogliatoio oggettivamente compromessa.
Nonostante la scossa inziale e una dedizione al lavoro che nessuno a Lodi gli ha mai contestato, la rincorsa salvezza non si è concretizzata, culminando con la matematica e amara retrocessione della squadra. Un epilogo sportivo infelice che però non ha intaccato la stima umana e professionale tra la dirigenza e l'allenatore, come si evince chiaramente dalla nota diramata dal club per annunciare la separazione:
"Fanfulla comunica che mister Fabio Tibaldo non sarà alla guida tecnica della Prima Squadra nella prossima stagione. Tutta la società ci tiene a ringraziare sentitamente il mister per essersi messo a disposizione della piazza con grande attaccamento e professionalità, guidando i nostri colori nel finale di questa stagione. Grazie per il percorso fatto insieme e un grande in bocca al lupo per le tue sfide future, mister!"
Parole sincere, che certificano come il divorzio avvenga in un clima di totale rispetto reciproco. A Tibaldo viene riconosciuto il grande merito di non essersi tirato indietro nel momento di massima tempesta per i colori bianconeri, mettendoci la faccia in un contesto in cui in pochi avrebbero accettato l'incarico.
Ora, però, per il Fanfulla è tempo di voltare pagina e guardare al futuro. Con la caduta di categoria, la società si trova davanti all'obbligo di una profonda rifondazione tecnica e societaria. La caccia al nuovo allenatore è ufficialmente aperta: la scelta del prossimo mister sarà il primo, cruciale tassello per provare a riaccendere l'entusiasmo di una piazza storica e per porre le basi di un progetto tecnico in grado di riportare al più presto il "Guerriero" dove merita.