Fallimento Spal, missione compiuta da Urbano Cairo: arrivano tre milioni
L'ultima giornata è stata segnata da un evento che potremmo definire storico per le sorti della procedura fallimentare della Spal. Il curatore Aristide Pincelli ha avuto un colloquio riservato con Urbano Cairo, numero uno del Torino, in un clima di stretta confidenzialità a Milano. L'incontro, avvenuto a pochi passi dalla storica sede del Corriere della Sera, ha sancito un'intesa fondamentale per il recupero di risorse finanziarie destinate alla liquidazione del club estense.
Si è giunti finalmente a un accordo definitivo e tombale che riguarda quattro calciatori passati tra le fila granata: il mediano Gvidas Gineitis, la punta Demba Seck, l'esterno diciassettenne Riccardo Marangon e l'attaccante Patrick Odendo. Questa operazione ha permesso di incamerare circa 850 mila euro, una cifra vitale per iniziare a soddisfare i numerosi creditori che attendono risposte dal fallimento della società ferrarese.
Complessivamente, grazie a questa transazione e ad altri proventi derivanti da fatturazioni e crediti vari per 400 mila euro, oltre ai 150 mila euro raccolti dall'asta dei beni mobili tenutasi recentemente a Ferrara, la massa attiva inizia a farsi consistente. A queste somme si aggiungono i 700 mila euro dell'accordo con Banca Ifis e il milione di euro proveniente dalla fideiussione in Lega, portando il totale raccolto a oltre tre milioni e cento mila euro.
Sebbene lo stato passivo complessivo rimanga imponente, aggirandosi intorno ai 17 milioni di euro, quanto ottenuto finora dal curatore rappresenta un risultato estremamente significativo. La soddisfazione di Pincelli è palpabile, poiché la liquidazione si è rivelata fin da subito complessa e non priva di incognite economiche. Il faro dell'intera procedura resta la volontà di risarcire il maggior numero possibile di soggetti coinvolti in questo crac finanziario.
Sul versante prettamente sportivo, il curatore si sta avvalendo della consulenza tecnica di Alex Casella, ex direttore sportivo del club, per monitorare i profili di altri calciatori che potrebbero risultare appetibili per il mercato e generare ulteriori introiti. L'obiettivo è massimizzare ogni risorsa ancora disponibile per rimpinguare le casse del tribunale e chiudere la gestione nel miglior modo possibile.
Il legame tra Ferrara e Urbano Cairo sembra andare oltre i semplici rapporti d'affari sportivi, come dimostrato dalla stima dell'imprenditore per la città estense e i suoi eventi culturali. Questo clima di collaborazione potrebbe essere di buon auspicio per l'imminente domenica calcistica, durante la quale l'Ars et Labor cercherà sul campo del Mazza, contro il Faenza, la promozione decisiva per tornare finalmente a respirare aria di grande calcio.