Dall'inferno al match point "vendetta": l'urlo dell'Orso Grigio. L'Alessandria prenota la Serie D
C'è stato un tempo, lontano appena una decade ma che sembra appartenere a un'era geologica fa, in cui l'Alessandria faceva tremare il Milan di Sinisa Mihajlovic a San Siro in semifinale di Coppa Italia. Poi, il buio. Le cadute, le delusioni, lo sprofondo fino ai confini del calcio dilettantistico piemontese. Ma le piazze vere non muoiono mai, trattengono il respiro e ricominciano a lottare nel fango.
Oggi, quell'incubo chiamato Eccellenza sta per finire. E il destino ha scelto la sceneggiatura più cinematografica possibile per i titoli di coda.
Nove vittorie consecutive, venti successi su ventiquattro gare, un abisso di +15 sulla seconda in classifica (l'Albese). Numeri da dittatura calcistica. Oggi, l'Orso Grigio ha il primo match point per tornare in Serie D con sei giornate di anticipo. L'avversario? Il Fossano terzo in classifica.
Non una squadra qualunque. Il Fossano è una delle sole due formazioni ad aver inflitto l'onta della sconfitta ai grigi nel girone d'andata. Mister Alberto Merlo non lo dirà mai in conferenza stampa, ma la truppa alessandrina fiuta il sangue: chiudere la pratica campionato vendicando quello sgarbo è la motivazione feroce che trasforma una partita importante in una finale senza appello.
Il dominio assoluto nel Girone B (certificato anche dalla recente, storica conquista della Coppa Italia Dilettanti regionale) non è frutto del caso o del semplice peso del blasone. Vincere i campionati dilettantistici è difficilissimo, sei sempre la preda. Mister Merlo ha costruito un 3-5-2 che è un capolavoro di equilibrio feroce: miglior attacco (64 reti) e retroguardia di ferro (18 subite).
L'Alieno: Modou Diop. Ventitré centri in ventiquattro partite. Non è semplicemente il capocannoniere, è un giocatore fuori categoria che sta usando le difese avversarie come birilli (ha 9 gol di vantaggio sul secondo, Comino, e guarda dall'alto anche il bomber dell'altro girone, Romano). Al suo fianco, l'ottimo Piana corre verso la doppia cifra, completando un tandem illegale per l'Eccellenza.
Il Senatore e il Predestinato: La porta inviolata è garantita da un asse anagraficamente folle ma perfetto. Da una parte capitan Tos, 37 anni, leader spirituale, totem e custode del Moccagatta. Dall'altra, alle sue spalle, il classe 2007 Colla: 11 clean sheet per un portiere diciannovenne che gioca con il ghiaccio nelle vene e il peso di una maglia pesantissima sulle spalle.
Le Frecce: Sugli esterni, il mercato estivo ha regalato a Merlo due stantuffi inesauribili. L'esperienza di Picone (classe '95) e la sfrontatezza del giovane Cociobanu (2006) hanno scardinato ogni sistema difensivo avversario, dimostrando che la dirigenza ha sbagliato pochissimo in sede di costruzione.
L'Eccellenza è un vestito troppo stretto che l'Alessandria sta finalmente per strapparsi di dosso. Domenica, al triplice fischio, quelle luci che sembravano essersi spente anni fa potrebbero tornare ad accendersi. L'Orso Grigio è tornato ad avere fame. E il Fossano, stavolta, è avvisato.