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«Chi non ha voglia di lottare resta fuori»: Parlato carica la SPAL prima della trasferta

di Redazione Notiziario del Calcio

In vista della trentunesima giornata del campionato di Eccellenza, la SPAL si prepara ad affrontare la trasferta di Mesola. Nonostante il divario in classifica, il tecnico Carmine Parlato ha voluto alzare la guardia, chiedendo ai suoi uomini la massima abnegazione per evitare passi falsi clamorosi.

«A parte la squalifica di Senigagliesi abbiamo sempre in fase di recupero Giacomel, gli altri sono tutti disponibili. Dall’Ara e Ricci hanno recuperato» ha esordito l'allenatore in conferenza stampa, facendo il punto sulla situazione dei singoli a disposizione per il match di sabato pomeriggio.

Il mister ha poi voluto sottolineare la pericolosità psicologica di questa sfida contro un avversario già condannato. «Le partite sono tutte importanti. Questa è ancora più importante, non voglio fare nessun pensiero negativo. Si può cascare in un aspetto psicologico che potrebbe essere deleterio per noi».

«Ho detto ai ragazzi che bisogna avere grande rispetto per il Mesola. È una partita difficilissima, non perché metto le mani avanti, ma perché in campo bisogna confrontarsi con gli altri» ha proseguito Parlato, mettendo in guardia lo spogliatoio biancoazzurro da ogni calo di tensione.

Il tecnico ha ribadito che la formazione sarà dettata esclusivamente da quanto visto durante la settimana. «È l’ultima in classifica e bisogna avere grandissimo rispetto, prepararsi al meglio. Giocheranno quelli che meritano di giocare e che dimostrano la voglia di correre e di lottare».

Sulle possibili varianti tattiche necessarie per sopperire alle assenze, l'allenatore ha le idee chiare. «Sicuramente cercare di cambiare il meno possibile è la cosa migliore. Per la sostituzione di Senigagliesi ci sono Barazzetta e Rossi che sono due attaccanti esterni, ma c’è anche Juan Chazarreta».

«Vediamo la scelta da fare, sono fiducioso, faranno di tutto per mettersi al servizio della squadra» ha aggiunto Parlato, analizzando poi le difficoltà incontrate lontano dalle mura amiche e la necessità di trovare strade alternative per sbloccare i match più chiusi.

«L’impegno c’è sempre stato, è un fattore sicuramente psicologico, ma non nell’atteggiamento iniziale. Non credo che un calciatore possa snobbare gli avversari. Credo che nei momenti di difficoltà uno deve trovare sempre una soluzione alternativa per aumentare le occasioni da gol».

Secondo il mister, la capacità di adattamento e il cinismo sui calci piazzati saranno fondamentali. «Quando non riesci a sbloccare le partite su azione devi sfruttare la palla inattiva per andare a fare gol; è una delle caratteristiche che mi porto avanti da allenatore».

«In tutte le categorie ci sono partite che non riesci a sbloccare per una squadra avversaria ben messa in campo. Devi essere bravo a trovare la via del gol, è quello che chiedo ai ragazzi quando si trovano in difficoltà, a prescindere dalle condizioni non ideali del terreno».

Parlato ha poi concluso il suo intervento con un'analisi sul valore umano e tecnico degli avversari. «Bisogna adeguarsi al campo e agli avversari, cercando di tirar fuori i nostri pregi. Al di là dei numeri il Mesola è una squadra che è viva, che gioca fino alla fine e che non molla mai».

«Hanno dei buoni giocatori di qualità, è una squadra che lotta e che corre. Noi dobbiamo fare in modo di essere concentrati al massimo e di avere la capacità di capire la categoria e giocare in modo di poter portare a casa i tre punti, se possibile anche con la prestazione» ha chiosato il tecnico della SPAL.


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