.

Bisceglie furioso, ombre sulla sfida di Brindisi: "Così hanno rovinato tutto"

di Redazione Notiziario del Calcio

L'AS Bisceglie Calcio 1913 ha scelto di rompere il silenzio dopo la sconfitta maturata sul campo del Brindisi, affidando a un comunicato ufficiale tutta la propria amarezza per quanto accaduto durante i novanta minuti di gioco. La società nerazzurra punta il dito contro la gestione del match, vinta dai padroni di casa grazie a una giocata di Juanito Sanchez, ma condizionata da fischi ritenuti inadeguati.

Secondo il club, la condotta della terna arbitrale avrebbe influenzato in modo determinante l'andamento di una sfida che rivestiva un'importanza cruciale non solo per le due formazioni in campo, ma per gli equilibri dell'intero campionato. La dirigenza sottolinea come, oltre ai singoli casi macroscopici, sia stata l'intera conduzione della gara a lasciare profondamente insoddisfatti.

Le critiche più feroci riguardano nello specifico alcune situazioni chiave che avrebbero potuto cambiare il volto del match. Tra queste spicca un calcio di rigore che non è stato concesso alla squadra biscegliese proprio pochi istanti prima che il Brindisi trovasse la rete del vantaggio, oltre a un cartellino rosso sventolato ai danni di Maffei nel finale, giudicato eccessivamente severo.

Nella nota viene inoltre evidenziata una preoccupante mancanza di coordinazione tra il direttore di gara e i suoi assistenti di linea. Le decisioni prese nel corso dell'incontro sono state definite inconsistenti e spesso poco chiare, con particolare riferimento ai falli fischiati o ignorati durante le situazioni di palla inattiva, che hanno generato confusione in campo.

Un momento di particolare nervosismo si è registrato durante la ripresa, scaturito da un colpo proibito sferrato da un calciatore del Brindisi. La reazione che ne è seguita ha portato a un parapiglia generale terminato, in modo del tutto inaspettato, con il cartellino giallo mostrato a un tesserato del Bisceglie che non era minimamente coinvolto nello scontro.

A rendere ancora più amaro il bilancio della trasferta brindisina è un dettaglio emerso nel post-partita: lo stesso arbitro avrebbe ammesso, in un confronto diretto, di aver forse valutato in modo errato una delle azioni più contestate dai nerazzurri. Una confessione che non restituisce punti alla classifica ma che alimenta i rimpianti della società pugliese.

Il club conclude la sua presa di posizione chiedendo maggiore professionalità e uniformità di giudizio per il futuro. L'auspicio del Bisceglie è che in partite così delicate e pesanti per il prosieguo della stagione, gli ufficiali di gara sappiano garantire una collaborazione migliore per evitare che decisioni arbitrali possano pesare così tanto sui risultati sportivi.


Altre notizie
PUBBLICITÀ