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Angri, lo sfogo dell'ex segretario Forte: "Preso in giro dalle due vecchie proprietà"

di Stefano Sica

Tramite una lettera aperta, l'ex Segretario generale dell'Angri, Antonio Forte, ha voluto denunciare il mancato pagamento di diverse mensilità relativa alla stagione appena conclusa. Nel mirino le due vecchie gestioni che si sono succedute nei mesi scorsi prima del recente avvento di Fabio Baraldi. 

"Cari amici angresi,

con la chiusura della stagione sportiva e la salvezza conseguita dal nostro amato Angri, sono giunto oggi a scrivervi per esprimere tutto il mio profondo rammarico e il mio sincero dispiacere per alcune vicende accadute. Desidero innanzitutto ringraziare l’intera città di Angri per avermi dato, ormai da circa cinque anni, la possibilità di collaborare con questa splendida società. Pur essendo di Napoli, mi sono sempre sentito un angrese acquisito, grazie all’accoglienza, all’affetto e alla stima che mi sono stati dimostrati fino ad oggi.

Ritengo però doveroso, a questo punto, mettere in chiaro alcuni aspetti, relativi all’anno calcistico 2025/2026 e vissuti con le due proprietà precedenti, che hanno assunto contorni a dir poco inverosimili. Se la squadra è riuscita ad iscriversi al campionato appena terminato e se, da luglio ad oggi, l’attività è proseguita, ciò è avvenuto anche grazie al sottoscritto, al mio impegno personale e professionale, alla disponibilità e alla serietà che ho sempre garantito. Ho continuato ad operare nonostante le pendenze lasciate nei miei riguardi dalle precedenti gestioni societarie.

Con grande amarezza e delusione, mi trovo però costretto a comunicare che a tutt’oggi, per il periodo compreso tra il 1 settembre 2025 e il 15 aprile 2026, ho percepito esclusivamente un esiguo rimborso spese pari a euro 1500 relativi alla gestione targata Alessandro Giorgi-Claudio Anellucci, in carica fino alla fine di gennaio. 

Ma c’è di più: nel mese di dicembre i signori Giorgi e Anellucci, qualche settimana prima del loro disimpegno, mi avevano portato la volontà di non dare seguito ad impegni già stipulati ed accordi pregressi, con la pretesa, perlopiù, di volerli rivedere di gran lunga al ribasso rispetto a quanto concordato in estate. Un fatto di inaudita gravità, che non ha trovato composizione alcuna nemmeno dopo ulteriori sollecitazioni, portate di persona, con telefonate e messaggi privati, all’attenzione del signor Giorgi il quale, anzi, asseriva di non poter soddisfare le mie richieste in quanto dichiaratosi semplice “dipendente” della società. Una giustificazione alquanto stravagante dal momento che lo stesso signor Giorgi risultava amministratore, secondo i documenti notarili in mio possesso, della maggioranza delle quote del club col 65%. 

Eppure, persino in quelle settimane, ho continuato a ricevere ordini dai signori Giorgi e Anellucci ed a lavorare con umiltà e professionalità per il bene dell’Angri, senza mai subordinare il mio ruolo ad ogni legittima richiesta di natura economica. Semmai è stato il contrario. Ma sono certo che anche nel mondo del calcio, come nella vita, ci sia una ruota che giri inesorabilmente per tutti. A ciò si aggiunge la circostanza che non sono state considerate le numerose spese anticipate attingendo ai miei risparmi personali, tra cui cartucce, carta per stampanti e altro materiale necessario per le pratiche burocratiche relative al tesseramento dei calciatori e alla programmazione delle gare settimanali.

La situazione non è cambiata nemmeno con l’avvento di Gianni Tuosto, in carica dal 1 febbraio al 15 aprile 2026 in qualità di presidente del club. Il suo intervento si è limitato alla semplice sollecitazione verso Alessandro Giorgi di un versamento di euro 500 poi effettivamente avvenuto in due tranche da 250 euro ciascuna. In buona sostanza, anche da parte del signor Tuosto non c’è stata alcuna disponibilità a regolare le vecchie pendenze nei miei confronti.  

Ho compreso le difficoltà affrontate dalle vecchie gestioni - Giorgi-Anellucci prima e Tuosto poi - anche di una certa rilevanza, e tra le righe ne ho sempre colto il peso. Tuttavia, non ritengo giusto essere stato preso in giro in maniera così plateale da questi personaggi, soprattutto alla luce della disponibilità, della professionalità, della serietà e dell’attaccamento a questi magnifici colori, che ho continuato a dimostrare fino ad oggi, giorno in cui ho deciso di rivolgermi a voi, cari amici di Angri. 

Sia chiaro a tutti: non ho smesso un solo giorno di lavorare per l’Angri, fino alla recente comunicazione con la quale venivano azzerate ufficialmente tutte le cariche societarie. Aggiungo, infine, che giovedì 23 aprile mi è stato chiesto dal direttore sportivo Enzo De Vito, dietro disposizione del nuovo presidente Fabio Baraldi, di preparare le consuete liberatorie per i calciatori nell’imminenza della gara con la Polisportiva Santa Maria Cilento. Compito che ho assunto con impegno e senso del dovere, senza tirarmi indietro. 

Detto questo, vi abbraccio tutti con grande affetto. Vi ringrazio per avermi supportato e “sopportato” in questi cinque lunghi anni. Al momento, il mio cammino si interrompe qui ma spero sia solo un arrivederci,vi porterò sempre nel mio cuore. 

Con stima e amicizia!

Antonio, il vostro amico e segretario". 


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