L'Unitas Sciacca si arrende alla DB Rossoblù Luzzi
L'eliminazione dalla Coppa Italia Dilettanti arriva nel momento più crudele per l'Unitas Sciacca. Davanti ai propri tifosi, al "Gurrera", i neroverdi escono sconfitti con un pesante 0-3 dalla DB Rossoblù Luzzi, squadra calabrese che dopo il pareggio per 1-1 conquistato all'andata a Montalto ufficia il passaggio del turno ai quarti di finale della competizione nazionale. Una serata che lascia un sapore amaro alla formazione allenata da Brucculeri, incapace di invertire l'inerzia della sfida e costretta ad assistere allo spegnimento progressivo delle proprie ambizioni.
La partita prende immediatamente una piega complicata per i padroni di casa. Sono passati soltanto dodici minuti dal fischio d'inizio quando Mosciaro confeziona una rete di pregevole fattura tecnica: un'acrobazia in mezza sforbiciata che non lascia scampo al portiere Elezaj e porta avanti gli ospiti. Un colpo psicologico difficile da digerire per lo Sciacca, che si trova improvvisamente a inseguire il risultato nel match più importante della stagione.
La reazione dei siciliani non si fa attendere. La squadra guidata da Brucculeri prova ad alzare il proprio raggio d'azione offensivo, cercando di costruire trame per impensierire la retroguardia calabrese. Le occasioni non mancano, ma la concretezza sì: ogni tentativo si infrange contro imprecisioni nell'ultimo passaggio o conclusioni che non trovano lo specchio della porta. Nel frattempo, la DB Rossoblù Luzzi dimostra un approccio pragmatico e cinico, attendendo il momento giusto per colpire.
Il momento arriva al minuto 43, quando una distrazione della difesa neroverde spalanca la porta a Miceli, che non perdona e sigla il suo terzo gol stagionale. Il raddoppio dei rossoblù arriva nel momento peggiore possibile, a ridosso dell'intervallo, spegnendo l'entusiasmo della curva locale e complicando ulteriormente i piani di rimonta. Prima del duplice fischio, Mangiaracina va vicino a riaprire la contesa, ma il legno respinge il suo tentativo e il primo tempo si chiude con i calabresi saldamente in vantaggio.
La ripresa si apre con lo Sciacca determinato a rientrare nella gara, consapevole di dover ribaltare una situazione ormai compromessa. Ma al tredicesimo minuto della seconda frazione arriva l'episodio che taglia definitivamente le gambe ai neroverdi. Mosciaro viene lanciato verso la porta e si presenta in posizione favorevole quando Elezaj, nel tentativo disperato di fermarlo, lo stende. La decisione arbitrale è netta: calcio di rigore e cartellino rosso per il portiere di casa.
Dal dischetto si presenta Azzinnaro, che con freddezza beffa il neo-entrato Rizzuto, subentrato tra i pali dopo l'espulsione. È il 3-0 che di fatto chiude ogni discussione sulla qualificazione. La rete del tris rappresenta il colpo di grazia per le aspirazioni dell'Unitas Sciacca e il suggello definitivo sulla prestazione autorevole della formazione guidata da Salerno.
I minuti conclusivi della sfida scorrono in un'atmosfera divisa: da un lato lo sgomento e la frustrazione dei tifosi di casa, dall'altro la gioia travolgente della panchina ospite, consapevole di aver raggiunto un traguardo storico per il club calabrese. La DB Rossoblù Luzzi festeggia l'accesso ai quarti di finale della Coppa Italia Dilettanti, un risultato che rappresenta un'impresa significativa nel percorso della società.
L'arbitro Giorgio Guarino di Avellino ha dovuto estrarre i cartellini gialli per Moser tra le fila dello Sciacca e per Casella tra i calabresi, oltre ovviamente al rosso diretto sventolato a Elezaj nella ripresa. Il recupero è stato di un minuto nel primo tempo e di sei nella seconda frazione.
Per quanto riguarda le formazioni, l'Unitas Sciacca è scesa in campo con Elezaj in porta, difeso da Caternicchia, Rallo (sostituito all'undicesimo della ripresa da Rizzuto), Garufo e Pierce. A centrocampo Concialdi, D'Aleo (rimpiazzato al quindicesimo del secondo tempo da Chinnici) e Licata (uscito al ventinovesimo per Guadagnoli). In attacco il tridente formato da Mangiaracina, Morleo e Moser. Sulla panchina neroverde sono rimasti inutilizzati Foscari, Calagna, Mannino, Retsos, Geraci e Pisciotta.
La DB Rossoblù Luzzi, invece, ha schierato Corno tra i pali, con una linea difensiva composta da Bruno S. (sostituito al diciannovesimo della ripresa da Federico), Miceli, De Nisi e D'Acri. Il centrocampo era formato da Filidoro, Boscaglia e Casella (uscito al quarantatreesimo per Mudasiru). In avanti Mosciaro (rimpiazzato al ventitreesimo da Dirane), Percia Montani (sostituito al quindicesimo da Catania) e Azzinnaro (uscito al trentacinquesimo per Leta). A disposizione dell'allenatore Salerno sono rimasti D'Amato, Cannataro, Magnavita, Sicoli, Bruno D., Gualtieri e Godoy.
L'eliminazione lascia un retrogusto particolarmente amaro in casa Sciacca. Non tanto per il risultato in sé, quanto per le modalità con cui è maturato: gli errori individuali, le occasioni sprecate e soprattutto l'episodio dell'espulsione hanno compromesso una serata che doveva rappresentare un'opportunità di crescita e prestigio per il club siciliano. La differenza tecnica mostrata in campo dai calabresi è stata netta, così come la capacità di sfruttare i momenti decisivi della partita.
Per la DB Rossoblù Luzzi, al contrario, si tratta di una serata memorabile che entra di diritto nella storia del club. La qualificazione ai quarti di finale della Coppa Italia Dilettanti rappresenta un risultato di grande valore, frutto di una prestazione solida, concreta e caratterizzata da episodi chiave risolti con personalità. La squadra di Salerno ha dimostrato maturità e cinismo, qualità indispensabili per proseguire il cammino in una competizione che continua a regalare emozioni e a tenere vivo il sogno.