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Pirone aspetta la chiamata giusta: "Mi sento pronto per la D. Troise, Grezio e Quaranta i migliori"

di Giovanni Pisano
Fonte: Ciro Cuozzo

In Eccellenza è un punto fisso, una garanzia. Continua a fare gol e dispensare assist. Classe '90, Valentino Pirone anche quest'anno ha contribuito alla salvezza del Procida. "Ma il merito è dei compagni di squadra" fa sapere forse con troppa umiltà. "Gioco lì da due anni è sono soddisfatto del mio bottino: 25 reti i campionato e 6 in Coppa Italia oltre a tanti assist".
-Dopo aver giocato con le maglie di Pianura, Sibilla Bacoli, Quarto e Procida, ti senti pronto per una nuova avventura?
Il mio obiettivo è quello di giocare in una squadra che punta a vincere il campionato. Voglio continuare a fare tanti gol e arrivare in doppia cifra, come succede da tre anni a questa parte. Sono aperto a qualsiasi soluzione, anche restare a Procida non mi dispiacerebbe.
-Ti senti pronto per un'avventura in serie D? Negli ultimi anni il livello del calcio dilettantistico è calato di parecchio, magari l'Eccellenza è una categoria che potrebbe andarti stretta...
Certamente la competitività è scesa. Due anni fa c'erano corazzate come Gladiator, Savoia e squadre ben attrezzate come Monte di Procida, Carano e San Nicola. Nell'ultimo campionato invece solo Marcianise e Stasia erano le più complete. Proprio per questo motivo con il Procida potevamo fare qualcosina in più.
-Potresti giocare in serie D o non sei ancora pronto?
Certo che ci posso giocare, già col Pianura feci una buona stagione qualche anno fa. Aspetto una chiamata ma resto con i piedi per terra.
-Tornando al campionato di Eccellenza, chi vedi favorito nei playoff?
Mi ha sorpreso il Volla, vera rivelazione, che è andato a vincere in casa del San Giorgio. Ma la favorita per me resta lo Stasia.
-Il calcio dilettantistico campano che situazione sta attraversando?
Sta un po' naufragando. Tante società non riescono a mantenere gli impegni presi e non riescono a portare un progetto avanti fino alla fine. Diciamo che non stiamo attraversando una periodo felice.
-Sulle scommesse in serie D qual è il tuo pensiero?
E' uno schifo. E' così in serie A, figuriamoci nelle categorie minori. Ma il calcio purtroppo continua a essere malato.
-Oscar finali, quale è stata la migliore società campana dalla serie D a scendere?
Credo l'Ischia per tutto quello che ha fatto in questa stagione e per i programmi vincenti che ha nell'immediato futuro.
-Il miglior allenatore campano?
Ciccio Troise. Nonostante sia stato esonerato da primo in classifica, ha fatto un gran lavoro a Torrecuso. Non dimentico poi anche Gennaro Monaco che con una squadra di giovani (l'Atletico Vesuvio) ha fatto bene.
-Miglior giovane?
Quaranta. Gioca nella mia squadra, il Procida. E' una classe '93 molto forte, può migliorare tantissimo. Spero che trovi una squadra che lo faccia crescere soprattutto mentalmente.
-Miglior attaccante?
Penso a Grezio. Sono due-tre anni che fa tanti gol e merita questo riconoscimento.
-Il tuo augurio personale?
Spero di arrivare presto a 50 gol. Ne ho fatti 35 negli ultimi tre anni con le maglie di Quarto e Procida. Non so ancora in quale squadra giocherò nel prossimo campionato ma sono motivatissimo e voglio migliorarmi ancora.


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