UFFICIALE: Figc, è corsa a due. Sarà sfida tra Malagò e Abete per la presidenza federale
La partita per la guida della Federazione Italiana Giuoco Calcio entra nel vivo. Nella mattinata di mercoledì 13 maggio, un delegato di Giovanni Malagò ha consegnato ufficialmente la candidatura dell'ex presidente del Coni alla sede della Figc in via Allegri, rendendo formale una mossa ampiamente attesa dopo che lo stesso Malagò, già nella serata di martedì, aveva annunciato la propria intenzione di sciogliere le riserve.
A precedere Malagò era stato Giancarlo Abete, presidente della Lega Dilettanti, che aveva depositato la propria candidatura di persona. I due aspiranti alla presidenza federale hanno inoltre consegnato i rispettivi programmi e le candidature per il prossimo consiglio federale, corredati dal mandato di almeno una delle componenti aventi diritto di voto, come previsto dalla procedura.
La Figc dispone ora fino al 22 maggio per pubblicare l'accettazione ufficiale delle candidature pervenute.
Sul fronte delle polemiche, tiene banco la questione della presunta ineleggibilità di Malagò, riconducibile alla norma nota come cooling off period — o pantouflage — che stabilisce un intervallo temporale obbligatorio tra la cessazione della guida di un ente vigilante, quale il Coni, lasciato da Malagò nel 2025, e l'assunzione di incarichi apicali in organismi da quello vigilati, come appunto la Figc. Interpellato sull'argomento al suo ingresso in federazione, in occasione del consiglio federale, Abete ha scelto di non entrare nel merito: "La presunta ineleggibilità di Malagò? Non ho approfondito perché non è un argomento di mia competenza. Il mio confronto è sul versante della politica sportiva. Sono un cittadino e come tale ho il dovere di rispettare le leggi, ma non è un problema che compete alle mie responsabilità".