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UEFA: fatturato record a 5 miliardi di euro ma bilancio in rosso

di Antonio Sala

La UEFA ha reso noti i dati finanziari relativi alla stagione sportiva 2024/2025, evidenziando risultati che segnano una crescita considerevole rispetto all'esercizio precedente. Il documento ufficiale pubblicato dall'organismo che governa il calcio continentale delinea un quadro economico in espansione, caratterizzato da un incremento sostanziale sia nel fatturato complessivo che nelle risorse destinate alle società calcistiche.

Per la prima volta nella sua storia, l'organizzazione con sede a Nyon ha raggiunto un fatturato totale di 5 miliardi di euro, registrando un aumento di 737 milioni di euro rispetto alla stagione 2023/24. Un risultato che testimonia la crescente rilevanza economica delle competizioni europee nel panorama calcistico mondiale.

Il segmento delle competizioni maschili ha fatto registrare un incremento particolarmente significativo. I ricavi totali hanno raggiunto quota 4,4 miliardi di euro, con una crescita di 690 milioni di euro rispetto all'anno precedente. Di questo ammontare, 3,4 miliardi di euro sono stati ridistribuiti direttamente alle società partecipanti, con un aumento di 400 milioni di euro rispetto alle cifre dell'esercizio precedente.

La ridistribuzione complessiva di risorse, considerando anche altri canali, ha toccato i 3,9 miliardi di euro destinati a club e federazioni nazionali, confermando l'impegno dell'organizzazione nel far ricadere sul sistema calcistico la maggior parte delle entrate generate dalle proprie competizioni.

Un capitolo particolarmente rilevante del bilancio riguarda i meccanismi di solidarietà. Secondo quanto comunicato dall'organismo europeo, il 10% dei ricavi lordi viene destinato ai pagamenti per i contributi di solidarietà. In termini assoluti, 308 milioni di euro sono stati dirottati verso quei club che non partecipano alle competizioni europee, facendo segnare un aumento del 76% rispetto alla stagione precedente. Si tratta di una misura volta a garantire una distribuzione più equa delle risorse generate dal calcio d'élite, estendendo i benefici economici anche alle società che militano esclusivamente nei campionati nazionali.

Ulteriori 25 milioni di euro sono stati allocati per la Youth League e le competizioni giovanili, oltre che per i tornei femminili per club. L'investimento nel calcio di base rappresenta un'altra priorità dell'organizzazione: 68,5 milioni di euro sono stati destinati allo sviluppo di questa categoria, con un incremento di 6 milioni rispetto all'anno precedente. Complessivamente, 71,4 milioni di euro sono stati impiegati per organizzare tornei femminili, giovanili e di sviluppo durante la stagione 2024/25.

Nonostante i ricavi record, il risultato netto del bilancio annuale si è chiuso con una perdita di 46,2 milioni di euro. Questo deficit, come precisato dalla stessa UEFA, è stato interamente coperto attingendo alle riserve finanziarie dell'organizzazione, che al netto di tutte le deduzioni ammontano a 521,8 milioni di euro.

La capacità di assorbire questa perdita attraverso le riserve accumulate testimonia la solidità patrimoniale dell'ente, che può contare su una base finanziaria adeguata per fronteggiare eventuali squilibri economici senza compromettere la propria operatività o gli investimenti programmati per lo sviluppo del calcio europeo.

I dati pubblicati confermano la tendenza positiva del calcio europeo dal punto di vista economico, con competizioni sempre più attrattive per sponsor, broadcaster e pubblico. La crescita dei ricavi si accompagna a una strategia di redistribuzione che mira a rafforzare l'intero ecosistema calcistico, dalle categorie giovanili al calcio femminile, dalle società di vertice a quelle di base, in un'ottica di sostenibilità e sviluppo del movimento a tutti i livelli.


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