Tragedia nel calcio giovanile: il cuore di Rayane ha smesso di battere dopo un malore
Il mondo del calcio dilettantistico si ferma, ammutolito, di fronte a una notizia che non avremmo mai voluto dare. Dopo tre giorni di attesa, preghiere e flebili speranze, questa mattina Rayane ci ha lasciati. Il giovane calciatore, appena 15 anni, si è spento in un letto d’ospedale, lasciando un vuoto incolmabile nella sua famiglia, tra i compagni di squadra e in tutta la comunità di Strambino.
Tutto è iniziato venerdì pomeriggio, in quello che doveva essere un normale post-allenamento. Rayane aveva appena terminato la seduta con la sua squadra, la Strambinese, militante nel campionato Under 15 provinciale di Ivrea. Era un momento di svago, di quelli che ogni adolescente vive con spensieratezza: qualche battuta con gli amici di sempre, ancora con l’adrenalina della corsa nelle gambe. Poi, l’improvviso malore.
Rayane si è accasciato al suolo sotto gli occhi increduli dei presenti. Immediati i soccorsi e il trasporto d’urgenza in ospedale, dove per tre lunghissimi giorni i medici hanno tentato l’impossibile per strapparlo a un destino crudele. Ma il fisico del giovane atleta, che tante volte aveva dato prova di forza sul rettangolo verde, non ha retto.
La notizia ha colpito al cuore il girone di Ivrea e tutto il movimento calcistico piemontese. Rayane era un ragazzo solare, una colonna della sua squadra, un giovane che vedeva nel pallone non solo un gioco, ma un modo per stare insieme e sognare. La Strambinese, società storica del territorio, si è stretta attorno alla famiglia in un silenzio colmo di dolore, sospendendo ogni attività in segno di rispetto per il proprio "numero 10" (o per il suo ruolo, ndr).
Sui social e nei campi della provincia, il tam-tam della solidarietà era iniziato già venerdì, con messaggi di incoraggiamento che speravano nel miracolo. Oggi, purtroppo, quei messaggi si sono trasformati in ricordi commossi e foto di esultanze che resteranno impresse nella memoria di chi ha condiviso con lui lo spogliatoio.
Non ci sono parole adatte a lenire la sofferenza per la perdita di una vita così giovane. Il calcio, in questi momenti, passa inevitabilmente in secondo piano, lasciando spazio alla riflessione sulla fragilità della vita.
La redazione di Sprint e Sport si unisce con profonda commozione al dolore della famiglia di Rayane, esprimendo le più sentite condoglianze alla società Strambinese, ai dirigenti, ai compagni di squadra e a tutti gli amici che oggi piangono un ragazzo che se n’è andato troppo presto, con le scarpe da calcio ancora idealmente ai piedi.
Ciao, Rayane. Continua a correre, ovunque tu sia.