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Strage a Lipsia: un'auto piomba sulla folla, due morti e venti feriti

di Massimo Poerio

Un'automobile ha travolto un gruppo di pedoni nel cuore di Lipsia, lasciando sul selciato due vittime e una ventina di feriti, almeno due dei quali versano in condizioni gravi. L'episodio si è consumato nell'area pedonale di Augustusplatz, uno degli snodi più frequentati del centro storico della città sassone.

Stando a quanto ricostruito dal capo dei vigili del fuoco di Lipsia, Axel Schuh, il veicolo — una Volkswagen Taigo di colore grigio — procedeva ad alta velocità quando ha svoltato bruscamente in direzione della zona pedonale, all'altezza dell'incrocio tra Augustusplatz e Grimmaische Straße, continuando la sua corsa fino alla piazza del mercato. Il tragitto percorso prima dell'arresto sarebbe stato di circa 500 metri.

Il conducente non ha tentato la fuga: secondo quanto riportato dal quotidiano Bild, si è fermato spontaneamente ed è stato arrestato mentre si trovava ancora all'interno dell'abitacolo. La procura ha disposto il sequestro del mezzo per sottoporlo a esame. La polizia, tuttavia, non ha ancora fornito ulteriori dettagli sulle esatte circostanze dell'accaduto.

A fare il punto della situazione direttamente dal luogo della tragedia è stato il sindaco di Lipsia, Burkhard Jung, che ha confermato il bilancio delle vittime e l'avvenuto arresto del responsabile. «Siamo devastati», ha dichiarato il primo cittadino. «Tutto ciò che posso fare ora è esprimere la mia solidarietà alle famiglie delle vittime. Ora tutto dipenderà dal lavoro della polizia e delle autorità inquirenti».

Sul profilo dell'attentatore si è espresso il presidente del Consiglio della Sassonia, Michael Kretschmer, che ha descritto il sospettato come un giovane «con problemi mentali, cittadino tedesco». Una dozzina di ambulanze è accorsa sul posto e i paramedici hanno operato senza sosta per prestare soccorso ai feriti.

L'episodio riporta alla memoria una serie di attacchi analoghi che hanno colpito la Germania negli ultimi anni: dall'assalto al mercatino di Natale di Berlino nel 2016 a quello di Magdeburgo nel 2024, fino all'aggressione contro un corteo sindacale a Monaco nei primi mesi del 2025. Un copione tragicamente ricorrente che torna a interrogare il paese sulla sicurezza degli spazi pubblici.


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