.

Quinto posto in Champions sempre più un miraggio per l'Italia. L'Atalanta ci tiene a galla

di Davide Guardabascio

La qualificazione dell'Atalanta al turno successivo della UEFA Champions League assume un significato che va ben oltre il mero risultato sportivo. La vittoria della formazione bergamasca ha infatti implicazioni strategiche nella battaglia per il ranking UEFA, da cui dipende l'assegnazione dei posti aggiuntivi per la massima competizione continentale della prossima stagione.

L'eliminazione di una compagine tedesca rappresenta un colpo decisivo nella lotta serrata tra Italia e Germania per il secondo slot supplementare. Ogni punto sottratto alla federazione teutonica, attualmente davanti agli azzurri nella graduatoria, si rivela prezioso in una corsa che si preannuncia tirata fino all'ultimo.

La situazione attuale vede l'Inghilterra in una posizione di assoluto dominio. Con 21.902 punti e nove squadre su nove ancora in competizione, la federazione britannica ha già ottenuto la certezza aritmetica di portare almeno cinque club nella prossima Champions League. Un risultato che testimonia la solidità e la profondità del calcio inglese nelle competizioni europee.

Più incerta la battaglia per il secondo posto extra. La Germania occupa attualmente la seconda posizione con 17.428 punti, frutto delle prestazioni di cinque squadre sulle sette inizialmente qualificate. Segue la Spagna con 17.031 punti e sei formazioni ancora in gara su otto. L'Italia si colloca al quarto posto con 16.857 punti, risultato ottenuto da quattro squadre sulle sette che hanno iniziato il percorso europeo.

Chiude la zona calda il Portogallo, quinto con 16.600 punti grazie a tre club su cinque. Più staccate le altre federazioni: la Francia è sesta con 14.535 punti, seguita da Polonia (14.125), Grecia (12.500), Cipro (11.906) e Danimarca (11.750).

Se la Champions League rappresenta il palcoscenico principale, anche l'UEFA Europa League e le competizioni minori assumono un ruolo cruciale nella definizione del ranking. In questo contesto, le prestazioni di Bologna e Fiorentina diventano fondamentali per le ambizioni italiane.

Le due squadre sono chiamate a una doppia missione: superare il turno per continuare il proprio cammino europeo e conquistare vittorie che possano incrementare il coefficiente complessivo della federazione italiana. Ogni successo, ogni risultato positivo contribuisce ad alimentare le speranze di strappare quel posto aggiuntivo che farebbe la differenza per il movimento calcistico nazionale.

Dopo la due giorni di Champions League, la situazione rimane apertissima. La distanza minima tra le federazioni coinvolte nella lotta per il secondo slot extra dimostra come ogni risultato possa rivelarsi determinante. Gli equilibri sono fragili e il margine d'errore ridotto al minimo.

La matematica del ranking UEFA premia chi riesce a mantenere in vita il maggior numero di squadre nelle competizioni continentali e chi ottiene risultati di prestigio contro avversari quotati. In questo senso, l'eliminazione di una formazione tedesca per mano dell'Atalanta rappresenta un doppio vantaggio: punti conquistati dall'Italia e punti negati alla Germania.

Nelle prossime settimane ogni partita europea assumerà un peso specifico particolare. I tifosi italiani sono chiamati a seguire con attenzione non solo le gesta delle proprie squadre del cuore, ma l'intero panorama continentale, consapevoli che ogni risultato può spostare gli equilibri in una corsa che si preannuncia avvincente fino all'ultima giornata.

Il calcio italiano ha l'opportunità di tornare ad avere cinque rappresentanti nella massima competizione europea, un traguardo che certificherebbe la crescita del movimento e garantirebbe maggiori introiti economici e visibilità internazionale. La strada è ancora lunga, ma la vittoria dell'Atalanta ha acceso le speranze e ricordato a tutti quanto sia importante ogni singolo confronto nelle notti europee.

1. Inghilterra (9 squadre su 9) 21.902
2. Germania (5 squadre su 7) 17.428

3. Spagna (6 squadre su 8) 17.031
4. Italia (4 squadre su 7) 16.857
5. Portogallo (3 squadre su 5) 16.600
6. Francia (4 squadre su 7) 14.535
7. Polonia (3 squadre su 4) 14.125
8. Grecia (3 squadre su 5) 12.500
9. Cipro (2 squadre su 4) 11.906
10. Danimarca (1 squadra su 4) 11.750


Altre notizie
PUBBLICITÀ