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Monterotondo, le due anime del calcio locale si uniscono: nasce un progetto sportivo e sociale

di Chiara Motta

Il calcio monterotondese volta pagina. Le due realtà sportive che hanno animato per anni il panorama calcistico cittadino, l'ASD Monterotondo 1935 e l'ASD Castrum Monterotondo, hanno siglato un accordo di fusione destinato a ridisegnare profondamente il volto del movimento locale. L'intesa, resa pubblica attraverso un comunicato congiunto, coinvolge l'intera struttura dei due sodalizi: dalla prima squadra fino alla scuola calcio e all'intero comparto giovanile.

A firmare il documento ufficiale sono stati i rispettivi presidenti, Michele Marino per il Castrum Monterotondo e Paolo Malizia per il Monterotondo 1935. Nel testo condiviso, le due società illustrano le ambizioni del progetto: "Nasce un progetto importante che riguarderà la Scuola Calcio, il Settore Giovanile e la Prima Squadra". Una dichiarazione d'intenti che tratteggia un orizzonte ben più ampio della semplice aggregazione tra club, configurandosi come una riorganizzazione strutturale del calcio sul territorio.

Le motivazioni alla base dell'operazione vanno oltre la dimensione puramente sportiva. I vertici delle due società hanno indicato come obiettivo centrale quello di costruire un'iniziativa pensata "per creare un connubio tra sport e sociale ed a dare così una grossa opportunità di crescita a tutti i giovani del territorio". Una visione che posiziona il nuovo sodalizio non soltanto come attore agonistico, ma anche come strumento di coesione e sviluppo per la comunità monterotondese.

Sul piano tecnico e agonistico, la squadra risultante dalla fusione parteciperà al girone B di Promozione nella prossima stagione. Il punto di partenza è solido: il Castrum Monterotondo ha infatti conquistato la salvezza diretta nel campionato conclusosi il 10 maggio, sotto la guida del tecnico Marco Tozzi. Un traguardo che offre continuità e una piattaforma stabile da cui costruire il nuovo progetto.

L'annuncio della fusione getta luce anche su alcune vicende che nelle settimane precedenti avevano generato interrogativi nell'ambiente. Diversi membri dello staff tecnico del Castrum avevano lasciato i rispettivi incarichi nei giorni scorsi, movimenti che ora trovano una lettura coerente nel quadro della riorganizzazione in atto. È già avviato, parallelamente, il lavoro per definire il nuovo assetto societario e tecnico, inclusa l'individuazione dell'allenatore che guiderà il gruppo nella stagione entrante.

La notizia ha immediatamente alimentato il dibattito tra i tifosi, in particolare sui canali social. Accanto alle riflessioni sulle prospettive tecniche del progetto, emerge con forza il tema dell'identità: quale nome assumerà il nuovo sodalizio? Una questione tutt'altro che secondaria per una parte della tifoseria, che considera imprescindibile la presenza di un riferimento esplicito alla città di Monterotondo nella denominazione del club.

L'evoluzione della vicenda — tanto sul fronte organizzativo quanto su quello identitario — sarà seguita con attenzione nelle prossime settimane, quando il nuovo progetto inizierà a prendere forma concreta.


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