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La follia: arbitro donna minorenne presa a pugni e calci in una gara Allievi

di Anna Laura Giannini

A volte la cronaca sportiva deve farsi da parte per lasciare spazio alla cronaca nera, o forse alla psichiatria. Quanto accaduto in Sardegna durante la gara del campionato Allievi Under 17 tra Nuova La Salle e Gioventù Sarroch non ha nulla a che fare con il calcio. È un atto di viltà che lascia senza fiato.

Un dirigente, un uomo adulto, Guglielmo Pelegalli, ha aggredito un direttore di gara. Non un suo "pari", ma una ragazza minorenne. L'ha colpita con calci e pugni. Il motivo? Una mancata concessione di una rimessa laterale a inizio secondo tempo.


Rileggete bene: una rimessa laterale. Per un pallone uscito di pochi centimetri, una giovane donna è finita all'ospedale con una prognosi di 45 giorni. Un mese e mezzo di dolore, cure e, immaginiamo, paura. Perché la ferita fisica guarirà, ma il trauma di essere presi a calci da un adulto mentre si sta arbitrando una partita di ragazzini rischia di lasciare cicatrici ben più profonde nell'animo di chi, a quell'età, dovrebbe solo divertirsi e imparare le regole.


Il Giudice Sportivo, fortunatamente, non ha avuto pietà. La sentenza è una pietra tombale sulla carriera calcistica del dirigente: inibizione di 5 anni (fino al 5 marzo 2031) e, fatto ancora più rilevante, la preclusione alla permanenza in qualsiasi rango della FIGC. In parole povere: radiazione. Il calcio italiano ha chiuso le porte in faccia a chi ha dimostrato di non meritare di starci nemmeno vicino.

Dure anche le sanzioni per il club, il Gioventù Sarroch, chiamato a rispondere per responsabilità oggettiva: 1.000 euro di multa, sconfitta a tavolino per 0-3 e 2 punti di penalizzazione in classifica. Un danno d'immagine devastante per una società che lavora coi giovani e che ora si trova macchiata dal gesto scellerato di un suo tesserato.


Questo episodio riaccende il faro su un'emergenza che non possiamo più ignorare. Le categorie giovanili sono diventate una polveriera dove gli adulti (dirigenti o genitori che siano) sfogano frustrazioni incomprensibili su arbitri spesso giovanissimi. Ci riempiamo la bocca di valori, di fair play, di "rispetto", e poi permettiamo che una minorenne venga pestata per una rimessa laterale.

La giustizia sportiva che ha fatto il suo corso con severità. Ma resta l'amaro in bocca. Perché nessuna squalifica, nemmeno di 5 anni, restituirà a quella giovane arbitro l'innocenza perduta in un pomeriggio di follia. Speriamo solo che abbia la forza di rimettersi quel fischietto al collo tra 45 giorni. Sarebbe la vittoria più bella contro la barbarie.

Di seguito il comunicato: 

"Il Giudice Sportivo delibera di applicare le seguenti sanzioni:

- inibizione a svolgere ogni attività in ambito FIGC per la durata di anni 5 ex art. 35, comma 5, e art. 9, comma 1, lettera h) del CGS (ovvero fino al 05.03.2031) nei confronti del Dirigente Sig. Pelegalli Guglielmo;

- preclusione alla permanenza in qualsiasi rango o categoria della FIGC nei confronti del Dirigente Sig. Pelegalli Guglielmo, ai sensi dell'art. 9, comma 1, lett. h) del CGS in ragione della "particolare gravità" dell'infrazione;

- pagamento di un'ammenda di euro 1000,00 in solido tra la Società A.S.D. Gioventù Sarroch e il Dirigente Sig. Pelegalli Guglielmo, ex art. 8, comma 1, lettera b) e art. 35, comma 6 del CGS;

- perdita della gara con il punteggio di 3 - 0 in favore della Società A.S.D. Nuova La Salle, ex art. 10, comma 1 del CGS;

- penalizzazione di 2 (due) punti in classifica per la Società A.S.D. Gioventù Sarroch, ex art. 35, comma 5-bis, del CGS".


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