Juventus, Locatelli: «Eravamo scarichi, non ce lo possiamo permettere»
La Juventus esce con le ossa rotte dalla trasferta di Istanbul, dove il Galatasaray ha inflitto un durissimo 5-2 ai bianconeri nel match d'andata dei playoff di Champions League. Una prestazione deludente che compromette seriamente le ambizioni europee della squadra di Torino, chiamata ora a un'impresa nella gara di ritorno.
Al termine dell'incontro, Manuel Locatelli, che indossava la fascia da capitano, ha affrontato le telecamere di Sky Sport per commentare la disfatta. Il centrocampista non ha cercato alibi, riconoscendo i limiti mostrati dalla sua squadra in una serata da dimenticare.
"Abbiamo fatto più fatica con degli errori nel palleggio che hanno dato maggior coraggio a loro, questo lo abbiamo pagato", ha dichiarato Locatelli nell'immediato post-partita. Un'analisi lucida che fotografa una Juventus imprecisa tecnicamente e incapace di gestire il possesso palla, elemento che ha progressivamente rafforzato le convinzioni della formazione turca.
Il capitano bianconero ha poi indicato la strada per provare a ribaltare una situazione che appare compromessa: "Adesso è difficile parlarne, avremo una gara con il Como e poi daremo il massimo in casa. Sarà difficilissimo, ma almeno il cuore ce lo metteremo anche nella prossima partita". Parole che denotano consapevolezza delle difficoltà ma anche determinazione nel tentare l'impresa nel match di ritorno all'Allianz Stadium.
Inevitabile il paragone con altre recenti prestazioni negative della Juventus. Sollecitato dai giornalisti sulla differenza rispetto alla reazione mostrata dopo il ko con l'Inter, Locatelli ha nuovamente assunto un atteggiamento autocritico: "Sono d'accordo, chiaro che il rosso condiziona la partita perché poi diventa difficile. Abbiamo commesso anche degli errori individuali. Eravamo scarichi e non possiamo permettercelo a questi livelli. Però è successo e sono step che una squadra come la nostra deve fare in fretta".
Un'ammissione significativa quella relativa allo scarso livello di energia mostrato in campo, un problema che per una squadra con le ambizioni della Juventus rappresenta un vulnus inaccettabile nelle competizioni di massimo livello. Il riferimento all'espulsione, pur non specificato nel dettaglio, evidenzia come gli episodi abbiano condizionato l'andamento della gara, senza tuttavia rappresentare una giustificazione sufficiente per una simile debacle.
Locatelli ha parlato di "step" che la Juventus deve compiere rapidamente, sottolineando come il percorso di crescita della squadra debba accelerare per competere ai massimi livelli europei. Una maturazione che dovrà necessariamente passare attraverso una maggiore consistenza nelle prestazioni e una capacità di mantenere intensità e concentrazione per tutti i novanta minuti.
Ora la Juventus dovrà affrontare il Como in campionato prima di pensare alla gara di ritorno contro il Galatasaray. Servirà una vittoria convincente per recuperare fiducia e preparare al meglio l'appuntamento europeo, dove sarà necessaria un'impresa per ribaltare il pesante passivo maturato in Turchia.
Il cammino europeo della Juventus è appeso a un filo sottilissimo. Servirebbero almeno tre gol senza subirne per passare il turno, un'impresa titanica considerando le difficoltà difensive mostrate a Istanbul. La squadra bianconera dovrà trovare dentro di sé risorse mentali e fisiche per tentare una rimonta che appare quasi impossibile sulla carta.
Le parole di Locatelli rappresentano comunque un segnale importante: la consapevolezza degli errori commessi e la volontà di reagire. Starà alla squadra dimostrare sul campo di saper trasformare queste dichiarazioni in prestazioni concrete, a partire già dalla sfida con il Como. L'orgoglio juventino è stato ferito profondamente e solo una risposta immediata potrà restituire credibilità a un progetto che, in questa fase della stagione, sembra aver smarrito certezze e identità.