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Champions League, incubo italiano: tre squadre al playoff rischiano l'eliminazione precoce

di Nicolas Lopez

Una due giorni di Champions League fallimentare per il calcio italiano. Con l'uscita del Napoli già nella prima fase, ora il rischio è che anche le tre qualificatesi per il playoff possano uscire senza raggiungere la fase a eliminazione diretta che prenderà il via con gli ottavi di finale.

L'ultima parola su queste tragiche gare d'andata l'ha messa l'Inter, caduta con un pesante 3-1 sul campo del Bodo/Glimt, nel gelo norvegese. Un risultato che complica enormemente i piani di rimonta per la squadra di Chivu. È vero che la recente storia calcistica descrive i norvegesi come una formazione schiacciasassi tra le mura amiche ma decisamente più fragile in trasferta, tuttavia a San Siro si ripartirà comunque da una situazione di svantaggio di due reti. Per strappare il passaggio del turno ed evitare i tempi supplementari, ai nerazzurri servirebbe un successo con almeno tre gol di scarto: un'impresa fattibile sulla carta, ma tremendamente complicata da realizzare.

La situazione dell'Atalanta presenta analogie preoccupanti. La sconfitta per 0-2 rimediata a Dortmund ha lasciato un sapore amaro, soprattutto per alcune chiare opportunità non sfruttate dall'undici guidato da Palladino. Tuttavia, come sempre accade nel calcio, il verdetto del campo resta inappellabile. A Bergamo sarà necessaria una vera e propria impresa per ribaltare il risultato ed eliminare i gialloneri tedeschi.

Ma è la Juventus a trovarsi nella condizione più critica. Il tracollo del secondo tempo vissuto a Istanbul regala oggettivamente pochissime speranze in vista del match di ritorno all'Allianz Stadium. Dopo il pesantissimo 5-2 dell'andata, Yildiz e compagni dovrebbero segnare almeno tre reti soltanto per pareggiare i conti complessivi. Per conquistare effettivamente la qualificazione, ne servirebbero addirittura quattro.

Il quadro complessivo che emerge è decisamente preoccupante per il movimento calcistico italiano. Il rischio concreto è quello di assistere a un'eliminazione totale di tutte le squadre italiane dalla massima competizione europea già nel mese di febbraio, uno scenario che rappresenterebbe un fallimento clamoroso per l'intero sistema.


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