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Champions League: Arsenal e Atlético si dividono la posta nel primo atto della semifinale

di Nicolas Lopez

Una sfida da manuale dell'equilibrio tattico, senza fronzoli e senza concessioni. Quella andata in scena questa sera al Riyadh Air Metropolitano di Madrid, prima semifinale di ritorno di Champions League 2025/26 tra Atlético Madrid e Arsenal, ha rispettato fino in fondo le attese: niente furia offensiva, niente calcio d'attacco esasperato, ma due squadre accorte, strutturate, capaci di mordere solo nei momenti giusti. Il risultato, un pareggio per 1-1 maturato attraverso due calci di rigore, lascia tutto aperto in vista della gara di ritorno.

I colchoneros approciano la partita con una certa vivacità. Al 13' è Álvarez a rendersi protagonista della prima occasione degna di nota: l'attaccante dell'Atlético si gira in uno spazio ristrettissimo e conclude verso la porta, trovando però un ottimo Raya pronto a respingere. Quella, di fatto, sarà l'unica vera opportunità dei padroni di casa nella prima metà di gara.

Superato il quarto d'ora iniziale, l'Arsenal cresce e comincia a fare la voce grossa. I Gunners sfiorano il vantaggio in più occasioni: Ødegaard si vede murare il tiro all'ultimo momento, Madueke invece spedisce fuori dopo una percussione personale di buona fattura. Ma è Viktor Gyökeres a sbloccare il risultato, dagli undici metri.

Il rigore nasce da un contrasto in area tra lo svedese e Hancko: dopo una revisione al VAR, l'arbitro conferma la propria decisione iniziale. Dal dischetto Gyökeres non trema: destro potente e preciso, Oblak non ha scampo. È la rete che chiude il primo tempo, con l'Arsenal avanti di misura.

Il secondo tempo si apre con un Atlético Madrid decisamente più aggressivo e intenzionato a ribaltare il punteggio. La spinta produce risultati quasi immediati: un nuovo episodio da moviola riporta la partita in parità. Il tocco di mano in area di White su tentativo di Llorente viene punito dal direttore di gara con un secondo rigore. Álvarez si presenta sul punto di battuta e non concede a Raya nemmeno il tempo di intuire la direzione: la sua esecuzione è una fucilata imprendibile, 1-1.

Sull'onda dell'entusiasmo, i colchoneros sfiorano addirittura il vantaggio. Griezmann si trova davanti una palla d'oro per il 2-1, ma il suo destro si stampa sulla traversa. Poco dopo è ancora Raya a salvare i londinesi, questa volta su Lookman.

Mikel Arteta sceglie di rimescolare le carte nell'attacco, dando nuova linfa ai suoi. La mossa si rivela efficace: Eze conquista quello che all'apparenza sembra un terzo rigore per l'Arsenal, ma in questo caso il VAR interviene annullando la decisione del campo. Mosquera prova invece a impensierire Oblak dall'altra parte, senza però riuscire a trovare la via del gol.

Al fischio finale, il tabellino recita 1-1. Un risultato che non accontenta pienamente nessuno, ma che tiene vive le ambizioni di entrambe le squadre. La qualificazione si deciderà a Londra, dove Arsenal e Atlético si ritroveranno per stabilire chi avrà il diritto di giocare la finale.


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