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Sport digitale in corsia: la Lega Dilettanti porta il calcio negli ospedali del Friuli Venezia Giulia

di Massimo Poerio

Il calcio entra in ospedale, non solo come passione da tifo ma come strumento terapeutico ed educativo. Accadrà in Friuli Venezia Giulia, dove la FIGC – Lega Nazionale Dilettanti inaugurerà un'esperienza pilota destinata a coniugare sport, salute e coesione sociale attraverso la dimensione ludica e digitale.

L'appuntamento è fissato per lunedì 9 febbraio presso il Presidio ospedaliero di "Santa Maria della Misericordia" a Udine, dove verrà presentato ufficialmente "Vinciamo Insieme", un progetto che prevede l'attivazione di tre poli dedicati all'interno di altrettante strutture sanitarie regionali: oltre all'ospedale udinese, saranno coinvolti l'Ospedale Burlo Garofolo di Trieste e il Centro di Riferimento Oncologico (CRO) di Aviano, in provincia di Pordenone.

L'iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Dipartimento LND eSport, il Comitato Regionale LND del Friuli Venezia Giulia e l'Area di Responsabilità Sociale della Lega Nazionale Dilettanti. L'obiettivo dichiarato è quello di trasformare lo sport – anche nella sua versione elettronica – in un veicolo concreto di inclusione, capace di offrire occasioni di relazione, apprendimento e partecipazione a chi vive condizioni di fragilità o isolamento.

Ciascuna delle tre sedi ospiterà nei giorni successivi alla cerimonia inaugurale uno spazio attrezzato con postazioni per il calcio digitale, il calcio balilla e il calcio tavolo (Subbuteo). Tutte le dotazioni riporteranno i loghi ufficiali della FIGC Lega Nazionale Dilettanti, del progetto "Vinciamo Insieme" e del partner De Wave Group, e saranno inserite nei programmi educativi e assistenziali secondo le specificità di ogni contesto sanitario.

L'architettura del progetto si ispira ai principi dell'Agenda 2030 delle Nazioni Unite e agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, riconoscendo allo sport un ruolo centrale nella tutela dei diritti umani, nella promozione dell'uguaglianza e nella lotta alle discriminazioni.

La presentazione ruoterà attorno a un asse tematico preciso: "Inclusione, diritti e responsabilità: lo sport, anche digitale, per un mondo più giusto". Una prospettiva che intende superare la retorica delle buone intenzioni per tradursi in azione concreta e verificabile. Come sottolineato dai promotori dell'iniziativa, "Vinciamo Insieme" nasce da una visione chiara: l'inclusione non come dichiarazione di principio, ma come pratica quotidiana, concreta e misurabile. Un progetto che mette la persona al centro, prima di ogni condizione, valorizzando la partecipazione, il rispetto dei tempi individuali e la responsabilità condivisa tra istituzioni, strutture sanitarie, Terzo Settore e sistema sportivo.

L'evento vedrà la presenza di numerose personalità istituzionali e sportive. Tra queste, il Presidente della FIGC – Lega Nazionale Dilettanti Giancarlo Abete, l'Assessore regionale alla salute, politiche sociali e disabilità del Friuli Venezia Giulia Riccardo Riccardi, e il Presidente del Comitato Regionale LND Friuli Venezia Giulia Ermes Canciani. Parteciperanno inoltre i Vice Presidenti della LND Cristian Mossino e Giulio Ivaldi, quest'ultimo in rappresentanza dell'Area Nord, insieme a Mauro Foschia, Presidente del Comitato Regionale LND Piemonte Valle d'Aosta, e Paolo Mangini, Presidente del Comitato Regionale LND Toscana.

Sul fronte organizzativo, interverranno Santino Lo Presti, Coordinatore del Dipartimento LND eSport, e Luca De Simoni, Responsabile dell'Area di Responsabilità Sociale della Lega Nazionale Dilettanti. Presenti anche Nelso Trua, Elisa Coassin e Denis Caporale per le strutture ospedaliere, i rappresentanti del Settore Giovanile e Scolastico FIGC, del Football Social e delle associazioni del Terzo Settore che affiancano il progetto.

Figura di rilievo sarà Mattia Villardita, Cavaliere della Repubblica, testimonial ufficiale di "Vinciamo Insieme". Villardita è noto a livello nazionale per il suo impegno continuativo nei reparti pediatrici di tutta Italia, dove porta sostegno e sorrisi ai piccoli degenti attraverso la sua presenza e le sue iniziative.

Durante la presentazione sarà dato spazio anche al Dott. Francesco Bocci, che illustrerà l'approccio della Video Game Therapy, integrata nel progetto come strumento di supporto al benessere emotivo e relazionale. Questa metodologia, ancora poco diffusa in ambito clinico italiano, si avvale dei videogiochi come mezzo per favorire il recupero cognitivo, emotivo e relazionale dei pazienti, in particolare nelle fasce più giovani.

"Vinciamo Insieme" non è solo assistenza: è anche un Campionato Nazionale ufficiale del Dipartimento LND eSport, che coinvolgerà squadre rappresentative delle strutture sanitarie aderenti e società partecipanti ai campionati della LND eSport. Una competizione inclusiva, in cui l'aspetto agonistico è presente ma non prevalente, e dove il valore dell'incontro supera quello della classifica.

L'elemento distintivo sta proprio in questa formula: consentire a tutti di partecipare, senza che l'aspetto prestazionale diventi elemento di esclusione o frustrazione. L'obiettivo è far emergere competenze, relazioni e senso di appartenenza, valorizzando le differenze invece di appiattirle.

Il coinvolgimento del partner De Wave Group rappresenta un esempio di come le imprese possano contribuire attivamente a iniziative di welfare territoriale, assumendo una responsabilità sociale che va oltre la mera sponsorizzazione. Il loro ruolo sarà illustrato nel corso della presentazione ufficiale, evidenziando le sinergie possibili tra mondo produttivo e politiche di welfare comunitario.

Con questa iniziativa, la FIGC – Lega Nazionale Dilettanti ribadisce la propria determinazione nel promuovere uno sport capace di abbattere barriere, contrastare i pregiudizi e riconoscere la diversità come risorsa. Un progetto che rappresenta non solo un'iniziativa sportiva, ma un atto culturale, orientato a costruire una società più giusta, equa e inclusiva.

Come affermano i promotori: "Vinciamo Insieme non cambia solo il modo di giocare. Cambia il modo di guardare le persone."

Un messaggio che supera i confini dello sport e si rivolge all'intera comunità, invitando a ripensare il modo in cui accogliamo, includiamo e valorizziamo chi vive situazioni di vulnerabilità. L'appuntamento di lunedì a Udine sarà il primo passo di un percorso destinato, nelle intenzioni degli organizzatori, a diventare modello replicabile su tutto il territorio nazionale.


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